RIFIUTI

Cirsu-Sogesa: contestazioni e polemiche «emergenza democratica»

Storia infinita e poca chiarezza aleggia sulla gestione dei rifiuti

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Cirsu-Sogesa: contestazioni e polemiche «emergenza democratica»
GIULIANOVA. Polemiche infinite e domande senza risposte. Cittadini e operai messi alla porta, mentre nella stanza dei bottoni si decide il futuro dei rifiuti dei Comuni consorziati Cirsu.

Ma non si passa per i Consigli comunali e questo non fa che acuire ulteriormente tensioni e dubbi già sufficienti per una storia che si trascina da anni e che negli ultimi mesi ha visto affastellarsi una serie di domande che non trovano risposte. Oltre le questioni inerenti la “normale” gestione del servizio rifiuti sul tavolo c’è anche quella dell’acquisto di quote della società mista Sogesa, le cui quote del socio privato (Di Zio), sono state acquistate dai Comuni del consorzio.
Così i soci del Cirsu, dopo aver ratificato un accordo con cui acquistano le quote private di una società indebitata (Sogesa) per 2,5 milioni di euro, si adoperano per la sua liquidazione senza passare attraverso i consigli comunali, organi competenti per dettare le linee politiche e istituzionali.
Negli ultimi giorni sembrano chiudersi le prospettive per il rilancio del polo tecnologico pubblico di Grasciano e per il futuro occupazionale degli operai. Al momento sono poche le idee, progetti e piani per rilanciare e garantire che un settore vitale come quello dei rifiuti, rimanga pubblico e garantisca efficienza ed occupazione.
Gli operai sella ditta Sogesa la settimana scorsa erano presenti con un presidio fuori dagli uffici in cui si è svolta l’assemblea dei soci Cirsu, per chiedere certezze sul loro futuro occupazionale. Lo chiedono da mesi con manifestazioni e presidi ciclici e continui. I dipendenti avevano chiesto di partecipare alla discussione dell’assemblea come uditori, almeno nella fase che li riguardava direttamente, ma ciò gli è stato negato. Erano presenti la federazione Della Sinistra di Roseto, il Partito della Rifondazione Comunista provinciale e la Consigliera Comunale di Alternativa per Mosciano, Emilia Di Matteo.
«La nostra presenza è stata accolta con favore da lavoratori», ha commentato Di Matteo, «ma con molta più riluttanza siamo stati accolti dal presidente Cirsu, Andrea Ziruolo, il quale, ritenendosi addirittura minacciato nella privacy, è giunto persino a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per allontanare i nostri esponenti presenti al picchetto, temendo che fossero state scattate fotografie nell’area della discarica. I carabinieri tuttavia, non avendo riscontrato violazioni, non hanno potuto che constatare l’insensatezza di una tale richiesta. Il clima è ormai teso».
Intanto il polo tecnologico di Grasciano è ormai inattivo da anni e sarebbe pieno anche di rifiuti pericolosi e macchinari inutilizzati. La discarica di Grasciano 1 è satura e non viene coltivata da tempo, col rischio continuo di sversamenti di materiale tossico a breve distanza dalle falde acquifere. Come detto gli operai sono ancora senza lavoro e senza stipendi mentre le tariffe della Tarsu continuano ad essere salatissime e rischiano di aumentare in futuro per i maggiori costi del trasporto dei rifiuti fuori provincia.
«Lasciamo ai cittadini le dovute considerazioni e chiediamo ai Sindaci», dicono i consiglieri che si oppongono, « di convocare al più presto i rispettivi Consigli Comunali -anche in seduta congiunta, vista la gravità dell'argomento da trattare- per discutere questi temi. C’è bisogno di tutela dell'ambiente, di un Cirsu Pubblico, un servizio efficiente di Raccolta porta a porta, garanzie per il futuro degli operai e dei cittadini che usufruiscono di un servizio da migliorare e rivedere nei costi».
Intanto, sabato scorso sono state firmate da 10 Consiglieri Comunali le richieste per visitare il polo tecnologico e per il controllo della discarica chiusa. Lo stesso tipo di richiesta è stata presentata dal Consigliere Provinciale dell'IDV, Riccardo Mercante di Giulianova, dai Segretari Politici di Rifondazione Comunista, Elisa Braca per Giulianova, Massimo Amante per Mosciano, dal Segretario della Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista, Marco Palermo e dal Segretario della Federazione di Sinistra Marco Borgatti per Roseto.