INCIDENTE STRADALE

Frontale contro mezzo pesante, ferito il noto penalista Cecchini

Dopo il trasporto in ospedale l’avvocato è stato operato

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Frontale contro mezzo pesante, ferito il noto penalista Cecchini
L’AQUILA. Uno scontro frontale con un tir. Ferito il noto avvocato penalista Attilio Maria Cecchini.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì nella zona di Pettino, in via Antica Arischia. L’automobile su cui viaggiava Cecchini si è scontrata frontalmente con un mezzo pesante dei vigili del fuoco, uno di quelli che negli ultimi mesi viene utilizzato per il trasporto delle macerie del terremoto. L’avvocato è stato soccorso è trasportato al Pronto soccorso del capoluogo dove nel pomeriggio è stato sottoposto ad un delicato intervento a causa di una emorragia interna. Le sue condizioni non sarebbero gravi ma l’avanzata età del professionista preoccupa non poco i medici ed è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione del San Salvatore.
Cecchini è uno dei più noti ed apprezzati avvocati della città. Ieri in ospedale, appresa la notizia, molti colleghi sono andati a sincerarsi del suo stato di salute. Il nome dell’avvocato riporta ad una delle cause più celebri che hanno sconvolto la recente cronaca abruzzese, ovvero il caso di Michele Perruzza, muratore di Balsorano. L’uomo, condannato all'ergastolo nei tre gradi di giudizio per l'omicidio, della piccola Cristina, sua nipote, fu difeso proprio da Cecchini. La bimba, di soli 7 anni, venne brutalmente assassinata, strangolata e poi finita a pietrate. Il suo corpicino scoperto alle prime luci dell’alba del 24 agosto 1990.
A 20 anni di distanza, i dubbi e gli interrogativi sulla reale dinamica dei fatti non sono dissipati del tutto. Protagonista della vicenda anche Mauro, allora 13enne, figlio di Michele, subito scagionato dopo che, in un primo momento, si era auto-accusato dell'omicidio. Dopo qualche anno lo stesso zio tornò a dichiararsi innocente.
Ma Cecchini attualmente è avvocato di parte civile nel processo post terremoto contro i sette membri della Commissione grandi rischi.