RIFIUTI

Discarica Colle Cese satura. I rifiuti passano a Chieti

Incontro in Regione per discutere

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3689

Discarica Colle Cese satura. I rifiuti passano a Chieti
PESCARA. La paura, già ventilata da tempo, è che Chieti diventi la «pattumiera di Pescara».

L’emergenza rifiuti incombe soprattutto perché la discarica di Colle Cesa di Spoltore è ormai agli sgoccioli. Questione di giorni. Ma anche la saturazione di Casoni impone di individuare, in modo celere, una soluzione alternativa per non determinare un solo giorno di disagio alla città né un’interruzione del servizio.
Nel corso dell’ultimo tavolo tecnico presso gli uffici della Giunta regionale (servizio gestioni rifiuti), si è stabilito che i rifiuti urbani prodotti dai Comuni della provincia di Pescara saranno conferiti, «fino a fine settembre 2012», presso l’impianto di trattamento di Chieti della Deco SpA, con successivo smaltimento dei flussi residuali presso la discarica più prossima sita nello stesso territorio comunale di Chieti.
L’unica strada percorribile, per ora, resta questa anche se Chieti ribadisce il proprio no.
Presenti all’incontro il presidente di Ambiente SpA Massimo Sfamurri, il dirigente della Regione Franco Gerardini, l’assessore del Comune di Pescara Isabella Del Trecco, i sindaci di Pianella Giorgio D’Ambrosio e Città Sant’Angelo Gabriele Florindi, il direttore generale del Comune di Pescara Stefano Ilari, gli ingegneri Luca Franceschini per il Comune di Chieti e Roberto Pasqualini per Deco SpA, l’amministratore unico di Attiva SpA Guglielmo Lancasteri, l’assessore provinciale di Chieti Eugenio Caporrella ed il presidente di Eco.Lan. SpA Gianpanfilo Tartaglia.
Al centro del tavolo una sola domanda: dove verranno portati i rifiuti della Provincia di Pescara, vista la prossima chiusura della discarica di Colle Cese? La risposta, accompagnata da dubbi e perplessità, è stata una: Chieti. Nel frattempo però, ha precisato il presidente di Ambiente SpA, «dovranno essere individuate soluzioni tecniche ed impiantistiche alternative per gli impianti attualmente in esercizio, autorizzati o da autorizzare, e pertanto il tavolo chiede di rivedere il pronunciamento negativo del Comune di Chieti, che pure ha ribadito la propria indisponibilità ad accogliere i rifiuti fuori provincia. Anche per questo la Regione deve ora porre in essere tutti i provvedimenti necessari, anche con procedure d’urgenza, per scongiurare l’emergenza ambientale e sanitaria». Quindi tutto è ancora in gioco.
Durante l’incontro sono stati toccati vari aspetti della vicenda. Si è partiti dal problema: la discarica di Spoltore si trova in questo stato perché ha ospitato i rifiuti provenienti da Teramo in attesa dell’apertura della discarica di Notaresco, ed è stata fatta una lista delle società di rifiuti disponibili ad accettare i rifiuti pescaresi ma scartate per problemi logistici.
Tra questi tuttavia non c'è la Ecolan spa titolare della discarica di Lanciano che non si è dichiarata disponibile e alle prese con l’approvazione della discarica. La Cogesa srl titolare della discarica di Sulmona potrebbe tecnicamente accettare i rifiuti ma la delibera societaria impedisce il conferimento da comuni non soci. Il consorzio Civeta titolare discarica Cupello ha dato ufficiosamente disponibilità ma vista la distanza del sito non sembra una soluzione praticabile.
L’unica possibilità, resta la discarica di Casoni Chieti della Deco. La mole di rifiuti da conferire in discarica è pari a 35.000 tonnellate l’anno per tutta la Provincia di Pescara, secondo Roberto Pasqualini della Deco spa.
Non sono mancati durante l’incontro alcuni interventi. Il sindaco Gabriele Florindi di Città Sant’Angelo si è chiesto se la discarica Spoltore fosse ampliabile (possibilità impraticabile vista la vicinanza di centri abitati), Massimo Sfamurri dell’Ambiente spa ha chiesto se sia possibile usare la discarica di Pianella. L’ingegnere Luca Franceschini del Comune di Chieti ha ribadito la non disponibilità dell’Ente ad accogliere rifiuti di Comuni non appartenenti alla Provincia di Chieti.
Chieti ha detto no a qualsiasi provvedimento di ampliamento o rimodulazione della volumetria della discarica di Casoni (con una capacità di 80 mila metri cubi) anche quando lo scorso 19 dicembre la Regione, in una riunione tecnica, ha proposto senza mezzi termini il conferimento dei rifiuti del pescarese nell'impianto di contrada Casoni.



VERBALE RIUNIONE RIFIUTI PESARESE