PICCOLI TRIBUNALI

Riorganizzazione uffici giudiziari, anche Giulianova e Atri vogliono il rinvio

Nei giorni scorsi vittoria per L’Aquila e Chieti

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Riorganizzazione uffici giudiziari, anche Giulianova e Atri vogliono il rinvio
TERAMO. I sindaci di Giulianova, di Atri e il presidente della Provincia chiedono il rinvio triennale come per L'Aquila e Chieti. E a Giulianova il 25 febbraio incontro sulla questione con la presenza del senatore Legnini, del presidente dell'Ordine degli avvocati Ambrosini e del giudice Cirillo.

Con l'adozione di altrettante delibere, i sindaci di Giulianova ed Atri insieme con il presidente dell'Amministrazione provinciale chiedono al Parlamento, al Consiglio dei Ministri nonché ai presidenti delle Commissioni Giustizia di estendere anche alla provincia di Teramo, così come previsto per quelle de L'Aquila e di Chieti mediante un emendamento approvato in senato il 15 febbraio scorso in sede di conversione del cosiddetto decreto “milleproroghe”, il differimento di tre anni nella riorganizzazione degli Uffici giudiziari.
In buona sostanza la modifica, recante la delega al Governo di provvedere alla riorganizzazione, rinvia appunto di tre anni il nuovo assetto territoriale da dare agli uffici giudiziari con sede nelle province de L'Aquila e Chieti perché colpite dal sisma del 6 aprile 2009.
Ma secondo i sindaci di Giulianova ed Atri non si sarebbe tenuto conto del fatto che il sisma «ha egualmente interessato il Teramano, con alcuni comuni ricompresi nell'area del “cratere” e addirittura con porzioni di fabbricato prossimi al palazzo di Giustizia del capoluogo aprutino seriamente danneggiati dal sisma e quindi inagibili».
Il risultato, sottolineano Francesco Mastromauro e Gabriele Astolfi e il presidente della Provincia Valter Catarra, sarebbe una riorganizzazione disarticolata e parziale, non conforme perciò ai criteri ispiratori della delega al Governo, perché investirebbe solo una parte del Distretto della Corte d'Appello, coincidente con il territorio dell'intero Abruzzo, avendo come effetto la soppressione delle due, peraltro efficienti, sezioni distaccate presenti nel Teramano. Un territorio, rimarcano sindaci e presidente della Provincia, che pertanto verrebbe a scontare gli effetti della riorganizzazione pur essendo privo, a differenza dell'Aquilano e del Chietino, di tribunali sub-provinciali.
Proprio su questa problematica sabato 25 febbraio, alle ore 9, si terrà una riunione in Comune indetta dal sindaco Mastromauro alla quale, oltre al primo cittadino giuliese, alla Giunta ed ai capigruppo della maggioranza, saranno presenti il senatore del Pd Giovanni Legnini, il cui nome è legato proprio all'emendamento che rinvia di tre anni la riforma delle circoscrizioni giudiziarie in Abruzzo per l’inagibilità delle sedi, il presidente dell'Ordine degli avvocati di Teramo Guerino Ambrosini con l'avvocato Italo Di Fabio, membro giuliese del Consiglio dell'Ordine, e il giudice responsabile della sezione giuliese del Tribunale di Teramo Giovanni Cirillo.
La questione, inoltre, verrà portata all'attenzione del Consiglio comunale convocato per il 29 febbraio prossimo.