ALBA ADRIATICA

Omicidio Fadani: domani inizia processo in appello ai rom

Ricorso presentato dalla procura di Teramo e dalle parti civili

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Emanuele Fadani

Emanuele Fadani

TERAMO. Domani si apre, in Corte d'Appello all'Aquila, il ricorso contro la sentenza di primo grado per l'omicidio di Emanuele Fadani.

Il commerciante di 38 anni di Alba Adriatica fu ucciso l'11 novembre del 2009 con tre pugni davanti ad un pub di Alba Adriatica.
L’episodio scateno feroci reazioni d parte della popolazione locale esasperata per la prepotenza incontrollata e non sanzionata dei gruppi di etnia rom poiché da subito fu chiaro che i responsabili dell’assurda morte erano tre uomini del posto di cultura rom.
Il ricorso in appello e' stato presentato dalla procura di Teramo e dalle parti civili che hanno impugnato il provvedimento del giudice di Teramo, Giovanni de Rensis che, ad aprile aveva condannato a dieci anni Elvis Levakovic, il rom che sferro' il pugno mortale al giovane imprenditore, assolvendo Danilo Levakovic e Sante Spinelli, gli altri due nomadi che la sera dell'omicidio erano con lui. Elvis era stato giudicato con rito abbreviato.
 La procura aveva chiesto trent'anni per ognuno dei nomadi. Il procuratore Gabriele Ferretti e il sostituto Roberta D'Avolio avevano contestato a tutti l'omicidio volontario aggravato. «Confidiamo nella magistratura - dichiarano i familiari di Emanuele Fadani - affinche' anche simili condotte di compartecipazione ad atti violenti vengano sostanzialmente punite e responsabilizzate alla stregua di un reato violento conclamato, confesso o comprovato».

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