TERRORISMO

Terrorismo: in Italia hezbollah organizza viaggi "all inclusive". Perquisizioni a L’Aquila

30 denunciati e sei arresti

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Terrorismo: in Italia hezbollah organizza viaggi "all inclusive". Perquisizioni a L’Aquila
TERNI. Facevano entrare in Italia immigrati clandestini fornendo loro, dietro pagamento, un pacchetto "all inclusive" che garantiva viaggio, alloggio e un lavoro presso i "Kebab" dell'organizzazione.

Tutto questo dopo averli istruiti sulle dichiarazioni da fare alle autorità italiane, con storie false di torture nei Paesi di origine per ottenere l'asilo politico.
Sono accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina le 9 persone appartenenti all'organizzazione terroristica turca Hezbollah arrestati stamattina dai poliziotti della questura di Terni, coordinati dal Servizio centrale antiterrorismo. Tra gli arrestati tre donne due ucraine ed un'italiana.
La base dell'organizzazione era a Terni ma alcune delle 41 perquisizioni sono state eseguite anche a Milano, Modena, Roma, Como, L’Aquila e a Trieste. Almeno 30 gli immigrati che pagando gli arrestati sono riusciti ad entrare in Italia grazie all'attività di questa organizzazione, secondo quanto scoperto dalla polizia nel corso dell'indagine durata quasi un anno e mezzo.
Le indagini sono iniziate con l'arresto, in Lombardia, di un cittadino turco su cui pendeva un mandato di cattura internazionale per terrorismo.
L'organizzazione criminale faceva arrivare in Italia clandestini curdi e palestinesi con una falsa documentazione che consentiva di poter richiedere l'asilo politico e ottenere il permesso di soggiorno. Gran parte degli arrestati sono turchi riconducibili all'organizzazione Hezbollah turca, che nulla ha a che vedere con l'Hezbollah libanese.
L'intera filiera del kebab dalla lavorazione delle carni, alla distribuzione all'ingrosso, sino alla vendita al minuto, si e' palesata funzionale alla raccolta di denaro, una sorta di salvadanaio, periodicamente svuotato dai vertici dell'organizzazione, diretto alla Turchia per sostenere la causa curda.

GLI ARRESTATI
Sei le persone arrestate: si tratta di cittadini turchi: A.S. di 37 anni, U.F. di 43 anni, E.V. di 38 anni, A.M. di 31 anni; A.I. di 32 anni, K.M. di 53 anni, e di una donna italiana B.S. di 46 anni, responsabile di avere consentito fraudolentemente e per fini di lucro il rilascio a cittadini stranieri di abilitazioni per la conduzione di esercizi pubblici. Due cittadine di origine ucraina, K.M. di 30 anni 30 e O.L. di 31, sono responsabili di concorso in reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, sono state condotte agli arresti domiciliari nelle loro abitazioni di Terni e Milano. I 30 denunciati sono responsabili a vario titolo di reati che vanno dall'associazione per delinquere, al favoreggiamento dell'immigrazione, al falso documentale. Tra di essi anche un avvocato del foro di Terni.

CHI SONO GLI HEZBOLLAH
Il gruppo terroristico turco "Hezbollah" (in arabo "Il partito di Dio") nasce durante gli anni Ottanta con l'obiettivo di creare uno stato islamico retto dalla shari'a sul territorio della Repubblica turca.
Nonostante, in apparenza, ideologicamente ispirato all'omonimo movimento islamista libanese, l'hezbollah turco nasce e si sviluppa come movimento sunnita, al contrario del gruppo attivo nel Libano meridionale che raggruppa individui aderenti al movimento sciita.
Responsabili in Turchia di atti di cruda violenza nei confronti dei militari e dei civili e vista la forte pressione operata dall'autorità di Ankara, l'organizzazione sta cercando di ricollocarsi, in piccole cellule, in varie regioni all'estero, dove poter esprimere il loro potere e condurre la loro battaglia.