DISSERVIZI

Montesilvano e Pescara da giorni senz’acqua. Mascia furioso. Serbatoi chiusi stasera in 40 Comuni

«Problemi a causa delle fonti gelate», dice l’Aca

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Montesilvano e Pescara da giorni senz’acqua. Mascia furioso. Serbatoi chiusi stasera in 40 Comuni
ABRUZZO. Da più di una settimana senza acqua. Rubinetti a secco se non per pochissime ore del giorno, o meglio della notte, «quando va bene».

A Montesilvano i residenti di Villa Carmine e di via Vestina (ma anche di altre zone del comune)  sono esasperati e continuano a denunciare una situazione non più tollerabile: «come si fa ad andare avanti così, dopo tanti giorni, senza nemmeno una goccia d’acqua?», si domandano. «Ma come è possibile lasciare i cittadini a secco?»
Qualcuno la butta sul politico («poi tra due mesi ci sono le elezioni e ci vengono a chiedere il voto»), qualcun altro sull’emergenza («questa è interruzione di pubblico servizio»).
Di sicuro da quasi sette giorni la vita è diventata molto complicata. Impossibile anche fare le cose di routine: ci si lava con le bottiglie riempite durante le poche ore in cui i rubinetti ritornano a mettersi in moto. «Ne mettiamo a scaldare un po’ sul fuoco, come se si fosse tornati indietro nel tempo. Nei giorni di neve abbiamo riempito alcune pentole e messo a scaldare anche quella», raccontano.
I più fortunati sono quelli che hanno un’autoclave in casa ma anche per loro ci sono problemi. «C’è così poca acqua», racconta la signora Teresa, «che arriva soprattutto nelle ore notturne ma l’autoclave non riesce a riempirsi e non basta per l’intera giornata successiva». Ma i piatti come li lavate? «Quelli del pranzo di ieri li ho lasciati nel lavandino e li ho lavati stamattina alle 5 con un goccio d’acqua. La sera abbiamo usato posate e piatti di plastica». Lavatrice e lavastoviglie sono messe fuori gioco: «in famiglia siamo 5», racconta la signora Amanda, «e in una settimana ho accumulato tantissimi panni da lavare. Ieri ne ho messi un po’ in una busta e ho chiesto ad una amica di fare la lavatrice per me a casa sua. Ma si può vivere in questo modo?»
La signora Giovanna, segretaria part time in uno studio legale, denuncia l’impossibilità di cose essenziali: «per lavarsi la mattina è una impresa e per lo shampoo sono dovuta andare dal parrucchiere. Ma chi ce le paga queste messe in piega? Il Comune? L’Aca?».
Tanti lettori ci segnalano anche l’impossibilità di riuscire a parlare con un interlocutore. Il centralino dell’Aca squilla a vuoto, a volte una voce automatica chiede di lasciare il proprio numero e si assicura che si verrà richiamati. «Io non ho ricevuto nessuna telefonata nonostante abbia lasciato il mio numero», assicura il signor Antonio che ci scrive via email.
Ma l’Aca il problema lo conosce bene e conferma di aver ricevuto tante segnalazioni proprio da quella zona.
«Il territorio di Montesilvano rappresenta il crocevia dove confluisce l’acqua proveniente da vari serbatoi, quali gli Acquedotti Giardino e Tavo, per cui risulta essere ancora più difficile ristabilire un equilibrio idrico dopo le gelate degli ultimi giorni», spiega l’azienda. «Proprio per risolvere tale problema, già da questa sera sono previste ulteriori chiusure che consentiranno di dirottare una maggiore quantità di acqua e integrare il serbatoio che alimenta la zona Vestina di Montesilvano».

MASCIA FURIOSO
Ma problemi si registrano anche a Pescara. Intorno alle 4 di questa mattina la squadra di pronto intervento dell’Aca ha ultimato l’intervento urgente di riparazione di un tratto dell’adduttrice principale situata in strada Pandolfi a Pescara. La condotta, che alimenta il serbatoio Valle Furci, ha subito una rottura improvvisa, presumibilmente a causa della vetustà della stessa linea idrica a cui si aggiunge l’effetto gelo degli ultimi giorni. Attualmente la normale erogazione idrica è tornata alla normalità, fatta eccezione di cali di pressione registrati nelle abitazioni prive di autoclave delle zone alte dei Colli, dicono dalla direzione dell’Azienda Acquedottistica.
E’ in corso un altro intervento dell’Aca su una condotto idrica situata in via Gobetti a Pescara. «La misura è colma: le continue interruzioni nell’erogazione dell’acqua potabile a interi quartieri della città di Pescara, senza alcun preavviso né valida giustificazione, non sono più tollerabili», ha sbottato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia (mentre il suo omologo montesilvanese resta in silenzio).
Stamane Mascia ha scritto una lettera ufficiale al presidente dell’Aca Di Cristoforo e al direttore Generale Bartolomeo Di Giovanni in cui ha chiesto l’immediato ripristino delle condizioni per una regolare e costante fornitura di acqua in tutte le abitazioni di Pescara, che si trovino nelle zone collinari o vicino la costa, e in caso di mancata risoluzione definitiva della problematica «attiveremo ogni iniziativa necessaria per tutelare i diritti dei cittadini».
Mascia spiega inoltre di aver  cercato di giustificare, in ogni modo, quelle carenze, «anche per non infierire contro quegli operai che pure hanno lavorato giorno e notte per riparare guasti e danni, senza però riuscire a ridurre la portata del disagio e proprio per lenire quanto più possibile le criticità ci siamo attivati con i Vigili del Fuoco per installare un’autobotte nel quartiere Colli per garantire la fornitura dell’acqua alle famiglie, acqua che abbiamo anche portato nelle case con l’ausilio delle squadre della Protezione civile». Oggi, però,  a una settimana dalla conclusione dell’emergenza neve, i disservizi continuano, intere famiglie continuano a denunciare di essere senz’acqua, e ovviamente continuano a puntare l’indice accusatorio contro un’amministrazione comunale «che non ha gli strumenti per intervenire nel merito, ma che ovviamente è la prima interlocutrice dei cittadini».

ANCORA CHIUSURE PROGRAMMATE
Ecco le nuove chiusure previste (la direzione fa sapere che gli orari potrebbero essere soggetti ad anticipi a seconda dei livelli dei serbatoi).
Nei giorni 20, 22, 24 e 26 febbraio 2012, dalle ore 22 alle ore 6, chiusure Acquedotto Giardino:
- Comune di Cepagatti: zona rurale
- Comune di San Giovanni Teatino: Dragonara
- Comune di Rosciano: zona servita dal serbatoio Piano Ciero
- Comune di Torrevecchia Teatina: intero territorio

E’ prevista, inoltre, la riduzione di portata al serbatoio che alimenta l’abitato di Chieti Scalo dalle ore 21 alle ore 24 a circa 40 litri al secondo e dalle ore 1 alle ore 5 circa 20 litri al secondo dal 20 al 26 febbraio 2012.
Dal 20 al 26 febbraio 2012, dalle ore 22 alle ore 6, chiusure Acquedotti Nora e La Morgia:
- Comune di Alanno: intero territorio Alanno Paese
- Comune di Brittoli: intero territorio
- Comune di Cugnoli: Territorio servito dai serbatoi Colle Torre e Capoluogo
- Comune di Catignano: Territorio servito dai serbatoi Cappuccini e Capoluogo
- Comune di Civitaquana: intero territorio
- Comune di Nocciano: intero territorio
- Comune di Pietranico: intero territorio
- Comune di Pescosansonesco: territorio servito dal serbatoio Capoluogo
- Comune di Abbateggio: intero territorio dalle ore 19 alle ore 7, dal 20 al 22 febbraio 2012

Acquedotto Tavo Nord, chiusure dal 20 al 22 febbraio 2012, dalle ore 20 alle ore 7:
- Comune di Montesilvano: Montesilvano Colle, contrada Barco, contrada Macchiano, contrada Collevento
Serbatoi Guidetti e Concio, chiusure dal 20 al 22 febbraio 2012, dalle ore 19 alle ore 7:
- Comune di Silvi: via Roma (Statale Adriatica), via Taranto, via Garibaldi, zona Piomba
Acquedotto Val di Foro chiusure dal 20 al 22 febbraio 2012:
- Comune di Casalincontrada: centro urbano e contrade chiusura dalle ore 22 alle ore 6
- Comune di Francavilla al Mare: località Paese Alto – centro chiusura dalle ore 22 alle ore 6; zona litoranea nord e traverse – via Scarfoglio e viale dei Pini chiusura dalle ore 21 alle ore 6
Acquedotto Tavo sud chiusure dal 20 al 22 febbraio 2012 dalle ore 20 alle ore 7:
- Comuni di: Penne, Farindola, Montebello di Bertona, Civitella Casanova, Montefino, Bisenti, Arsita, Atri, Castiglione Messer Raimondo, Città Sant’Angelo, Montesilvano, Spoltore, Loreto Aprutino, Collecorvino, Picciano, Cappelle sul Tavo, Pianella, Moscufo, Castilenti, Elice, Vicoli e Villa Celiera