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Lanciano, impiegato postale intascava soldi di bollettini

Denunciato dalla polizia, dovrà rispondere di peculato

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 Lanciano, impiegato postale intascava soldi di bollettini
LANCIANO. Annullava le operazioni di pagamento dei bollettini postali per trattenersi il denaro.


Così un dipendente di un ufficio postale di Lanciano intascava soldi ( per circa 5.000 euro), a danno dei malcapitati utenti postali. Il compartimento regionale della Polizia Postale e delle Comunicazioni Abruzzo di Pescara, coordinato da Pasquale Sorgonà, lo ha consegnato all’autorità giudiziaria. L’uomo licenziato da Poste Italiane dovrà rispondere di peculato.
Le indagini della polizia, condotte insieme al Fraud Managment di Poste Italiane spa, prendevano le mosse da un reclamo di un amministratore condominiale di Lanciano. L’uomo lamentava il mancato accredito sul suo conto di circa 400 euro da parte di un condomino che assicurava di aver effettuato il bonifico, mostrando la ricevuta.
Di lì una serie di accertamenti hanno portato alla luce numerose bollettini annullati (rate condominiali, finanziarie, bollette di centinaia di euro ciascuna nel mese di giugno e luglio 2011) con procedura irregolare. La procedura standard, prevede la restituzione all’utente della somma versata e della ricevuta con dichiarazione di annullamento, tutto nello stesso giorno. L’impiegato trentaduenne, invece, operava in questo modo: registrava i versamenti, bloccava i pagamenti postali, trattenendosi le somme versate di volta in volta. Numerose le lamentele di clienti che avevano riscontrato mancati accrediti di versamenti e si erano recati di persona all’ufficio postale proprio per chiedere spiegazioni.
L’impiegato diceva che gli accrediti non andati a buon fine erano dovuti a «problemi di software» e lamentava difficoltà nel ricostruire l’identità delle persone danneggiate. La polizia ha interrogato alcune vittime della truffa, alcune avevano sporto querela, altre dichiaravano di essere state già rimborsate.