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Vasto, impianti Puccioni. Comitato cittadino dice no: «nessuno li vuole»

Firmata petizione, dal Comune nessun incontro

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Vasto, impianti Puccioni. Comitato cittadino dice no: «nessuno li vuole»
VASTO. Il Comitato cittadino per la tutela del territorio di Vasto dice no agli impianti della Puccioni spa.


Richiesta una seduta del consiglio comunale per trattare la questione. Anche “Progetto per Vasto” si schiera con il Comitato.
L’attenzione ora è sui progetti della Puccioni SpA. per i quali è in corso la procedura di autorizzazione: la grande centrale a biomasse da 17 MW, e l’ impianto chimico per la produzione di prodotti fertilizzanti e di rigenerazione di acido cloridrico a partire da acque di decapaggio costituite da rifiuti pericolosi. Nella stessa area, a Punta Penne, insiste il progetto della centrale a biomasse della Istonia Energy.
«Entrambi gli impianti della Puccioni sono classificati come industrie insalubri di I classe», dice il Comitato Cittadino per la tutela del Territorio di Vasto, «di conseguenza anche stavolta il sindaco sarà chiamato prossimamente in Conferenza dei Servizi a esprimere il suo parere sanitario. Sono impianti che non porterebbero beneficio a nessuno o quasi e difatti nessuno o quasi li vuole».
E’ per questo che il Comitato si rivolge ai gruppi consiliari presenti in Consiglio per l’indizione di una seduta del Consiglio comunale, dedicata al tema, al fine di manifestare indirizzo negativo circa il parere che il sindaco della città sarà chiamato ad esprimere in occasione delle Conferenze di servizio. Nonostante una pubblica richiesta di incontro indirizzata al primo cittadino, nessuna risposta da Palazzo di Città.
Intanto “Progetto per Vasto” contraria a nuovi insediamenti di questo genere, si schierera al fianco del Comitato e dichiara la propria piena disponibilità ad accompagnarlo ed a farsi promotore, nei luoghi istituzionali, di ogni azione a tal fine indirizzata.

DALL’AZIENDA: TUTTE LE CARTE IN REGOLA
Dalla relazione presentata dalla Puccioni per ottenere l’autorizzazione ambientale al progetto, emergerebbe un quadro favorevole all’impianto.
«Lo stabilimento Puccioni», si legge, «ha intenzione di predisporre ed installare un impianto di recupero di acido cloridrico rigenerato a partire da acque di decapaggio consistenti in composti quali cloruri di ferro e zinco».
L’area in cui è ubicato lo stabilimento, secondo la relazione, «non rientra tra le zone di tutela ambientale e non presenta sistemi ad alta rilevanza ambientale, non ha boschi e zone di alto valore naturalistico, non è sottoposta a vincoli archeologico, paesistico, idrogeologico, presenta una buona stabilità e quindi non suscettibile a fenomeni franosi; nella classificazione delle aree sismiche della Regione Abruzzo il territorio di Vasto detiene un grado basso di sismicità. Non ci sono abitazioni nelle immediate vicinanze, le aree ad alta intensità di popolazione sono costituite dagli abitanti di Vasto a circa 10 km di distanza e San Salvo 15 km, ci sono case sparse in vicinanza ma ad una distanza minima di 500 metri e, dulcis in fundo, dall’esame del Piano regionale della qualità dell’aria, Vasto risulta una zona di mantenimento non di risanamento».
Dubbioso il Wwf Zona Frentana e Costa Teatina che ha chiesto alla commissione Via (valutazione impatto ambientale) di rivedere le carte.
Secondo l’associazione ambientalista, infatti, lo studio di impatto ambientale presentato dalla ditta «non avrebbe tenuto conto delle conseguenze ambientali sulla Riserva Naturale di Punta Aderci e sul sito Sic (sito di importanza comunitaria) “Punta Aderci - Punta della Penna”, sull’aria e sulla popolazione locale». Nella zona in cui dovrebbe sorgere l’impianto, infatti, si trovano già le industrie EcoFox e Vasto Legno, una Fonderia Leghe Leggere, carpenterie metalliche e, poco distante e tra tante altre attività, un complesso importante di verniciature oltre alla nota centrale a biomasse di 4MW della Istonia Energy.
Impianti, tutti ubicati all'interno della fascia di rispetto della Riserva di Punta Aderci e in prossimità del Sic. «Senza considerare che Punta Penna», dice Wwf, «è una vera e propria frazione abitata della città di Vasto, dove sono presenti ristoranti, insediamenti turistici, campeggi, discoteche».