RICOSTRUZIONE

Ricostruzione post sisma, Barca a L'Aquila: «bisogna perfezionare le procedure»

Erogati 2,325 miliardi, 33.476 persone rientrate a casa

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Fabrizio Barca con Chiodi

Fabrizio Barca con Chiodi

L’AQUILA. Il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, in visita oggi a L’Aquila.


Barca è stato incaricato dal premier, Mario Monti, di seguire la vicenda della ricostruzione post terremoto. Alle 9,30 incontrerà il commissario per la ricostruzione e presidente della Regione, Gianni Chiodi, insieme alla struttura commissariale, successivamente intorno alle 10,30 vedrà il sindaco dell'Aquila , Massimo Cialente, e gli altri sindaci del cratere del terremoto (questi ultimi a partire dalle 12).
Nel primo pomeriggio è in programma un incontro con Confindustria e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Su tutti i tavoli i temi predominanti saranno la riorganizzazione della governance, lo sblocco della ricostruzione, soprattutto pesante, e le misure per il rilancio economico del territorio colpito dal sisma del 6 aprile 2009. Chiodi ha fatto sapere che la prima richiesta che avanzerà sarà il rifinanziamento della Struttura dell’emergenza mentre il primo cittadino punterà tutto sui soldi necessari per superare la proroga del 31 marzo prima della nuova paralisi degli uffici. Cialente contesta il fatto che per lo sviluppo economico de L’Aquila era previsto un miliardo di euro «ma non è arrivato un centesimo». Da quanto è emerso, inoltre, oggi il ministro non incontrerà i comitati cittadini così come era stato da loro richiesto. Ma l'entourage di Barca ha assicurato che ci saranno occasioni per coinvolgere la cittadinanza.
L’Assemblea cittadina de L’Aquila avrebbe voluto consegnare all’esponente del Governo Monti due documenti: il primo sugli impegni intrapresi dall’assemblea per L’Aquila da un anno a questa parte, il secondo che è una lista di impegni non mantenuti e di promesse disattese sulla ricostruzione. Il luogo indicato per l’incontro era stato piazza del Duomo, «posto di socialità per eccellenza della comunità e testimone prezioso dell' identità aquilana».
Ma oggi quella piazza resterà vuota. Nei giorni scorsi il ministro aveva chiesto al sindaco di non lasciare spazi a risentimenti. «Il mio tavolo – aveva spiegato - deve partire da zero. Ogni scelta della ricostruzione lascia scontenti. Lo sforzo è quello si superarli per il bene della collettività».

CHIODI SNOCCIOLA I NUMERI AL MINISTRO

Gli strumenti messi in campo per la ricostruzione e le misure per il rilancio economico del territorio colpito dal sisma del 6 aprile 2009. Questi i temi predominanti dell’incontro tra Chiodi e Barca. Il primo ha fornito al ministro tutti i dettagli delle risorse spese fino ad oggi: 1 miliardo e 379 milioni di euro disponibili in cassa su 3 miliardi e 704 milioni stanziati a febbraio 2010. Già erogati, dunque, 2 miliardi e 325 milioni.
Per l’emergenza sono stati erogati 751,355 milioni, mentre per la ricostruzione pubblica e privata sono stati spesi 527,14 milioni. Dei 2 miliardi stanziati dalla Cassa Depositi e Prestiti è stata impegnata una somma pari a 1,046 miliardi, quindi il plafond disponibile è di 953,250 milioni.

POPOLAZIONE DOPO IL SISMA. Ad aprile del 2009 le persone rimaste senza casa erano 67.459; oggi 33.476 persone sono rientrate nelle proprie abitazioni, mentre 21.941 hanno un alloggio a carico dello Stato (Progetto Case, Map, affitti concordati e fondo immobiliare). I beneficiari del contributo di autonoma sistemazione (Cas) sono complessivamente 11.609, con una diminuzione del 58,2% rispetto a 3 anni fa. Le persone alloggiate negli alberghi (-95,2%) e presso la caserma della Guardia di Finanza dell’Aquila (- 87,5%) sono ormai 433.

RIMOZIONE MACERIE. Sul tavolo anche la questione della rimozione delle macerie derivanti dai crolli e dalle demolizioni di edifici pubblici e privati. Solo nel mese di gennaio sono state rimosse oltre 20 mila tonnellate di macerie. Negli ultimi 4 mesi sono state trasportate 59 mila tonnellate.
La media dei primi nove mesi del 2011 è di circa 6 mila tonnellate di macerie trasportate ogni mese, mentre negli ultimi quattro mesi la media è stata di circa 14 mila tonnellate, con un incremento del 139%.  Si tratta di un risultato importante che incoraggia verso l’obiettivo del soggetto attuatore, Giuseppe Romano, che è quello di arrivare a trasportare 2 mila tonnellate di macerie al giorno.

PIANI DI RICOSTRUZIONE: è stata espressa soddisfazione dal Commissario Chiodi per la consegna ufficiale da parte dei Comuni dei primi 24 piani di ricostruzione, che definiscono le modalità di intervento sui centri storici. Altri 35 Comuni presenteranno i piani nel corso del 2012. Secondo una stima della Struttura Tecnica di Missione, quelli già presentati costeranno 6,688 miliardi.

RICOSTRUZIONE PRIVATA L’AQUILA: l’Amministrazione comunale ha rilasciato in totale 11.428 contributi definitivi per il ripristino di edifici classificati “B”, “C” ed “E”. Reluis, dopo l’istruttoria tecnica delle domande, ha valutato positivamente 15.398 pratiche su 16.678 presentate, mentre l’istruttoria economica di Cineas si è conclusa con esito positivo per 13.358 domande su 16.467 presentate.

RICOSTRUZIONE PUBBLICA. Illustrati i principali interventi di ricostruzione del capoluogo abruzzese: 314 milioni di euro stanziati per 38 cantieri: dal palazzo del Governo alla basilica di San Bernardino, dal palazzo di Giustizia di via XX settembre al Forte Spagnolo, da palazzo Madama alla Procura Generale (uno dei primi interventi conclusi insieme alla Fontana delle 99 cannelle) e molti altri.

«CI SONO MOLTE COSE NASCOSTE TRA LE CARTE»
«Bisogna migliorare la qualità delle informazioni, ci sono molte cose nascoste sotto le carte, che non sono arrivate ai cittadini», ha detto il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca
«Perche' i cittadini si formino un convincimento  devono sapere», ha aggiunto «e perchè sappiano devono avere una buona comunicazione. Stiamo mettendo a punto un impegno collegiale per migliorare il quadro del sistema informativo sia per quanto riguarda i dati finanziari che per quanto riguarda i dati procedurali, sapere in altre parole quante pratiche dell'Aquila e della sua periferia sono già state istruite e quante lo saranno».
Ma l’esponente del Governo Monti sostiene che bisognerà fare «delle previsioni ragionevoli che consentano ai cittadini di sapere quanto altro tempo dovranno rimanere fuori le abitazioni».

«PERFEZIONEREMO LE FASI PROCEDURALI»
La giornata è scivolata via veloce e il ministro si è detto molto soddisfatto anche dell'incontro con i sindaci del cratere a palazzo Silone: «si è preso atto del fatto che la ricostruzione, seppur da accelerare, abbia prodotto già importanti risultati, che tanto si potrà fare ancora, naturalmente perfezionando anche i sistemi di Governo, perfezionando delle fasi procedurali e su questo con il Governo si sta lavorando con grande intensità ed attenzione assieme ai sindaci. Naturalmente la ricostruzione è un fatto complesso ci vorranno degli anni ma con la determinazione e la volontà di tutti di fare il meglio possibile».
Il presidente Chiodi ha invece ribadito l’urgenza di ritornare alla normalità: «l’ho già detto al presidente del Consiglio dei ministri Monti, l'ho ribadita oggi e credo che si debba avviare un percorso di ritorno alla normalità, sicuramente dopo le elezioni. I sindaci dovranno fare quello che stanno facendo e lo dovranno fare con maggiore responsabilità con maggiore determinazione per certi versi. Naturalmente questo è un programma che sarà da qui all'estate, per adesso il Governo ha inteso mantenere il ruolo del Commissario, quindi io lo faccio non per il piacere di farlo ma per senso del dovere».

CIALENTE: «SODDISFATTO PER LA FINE DEL COMMISSARIAMENTO»
Felice, invece, il sindaco Cialente per la fine del regime di commissariamento che arriverà dopo le elezioni amministrative, come chiesto da Chiodi al Governo. Ma per Barca  «non c'è fretta perchè per terminare la fase commissariale occorre verificare che le procedure siano a posto, gli Enti abbiano le risorse e le capacità per portala avanti»
«Finalmente il completo controllo della ricostruzione verrà  trasferito ai Comuni ed ai sindaci», esulta Cialente portandosi avanti. Cialente ha chiesto ed ottenuto che entro il 15 marzo venga rinnovato il finanziamento per tutto l’anno per la gestione dell’emergenza, compresa  la riconferma dei precari, un’ accelerazione della filiera.
«Ho proposto di assicurare la possibilità ai cittadini, a partire dalla stessa data,  di poter presentare i progetti che entrano nello stralcio previsto nell’ordinanza 3996 e che verranno esaminati, eventualmente, da un’apposita struttura che verrà istituita dal Comune dell’Aquila e dagli altri comuni che organizzeranno analoghi uffici», ha spiegato.
Su un argomento, poi, Cialente si è particolarmente impuntato: «giungere al più presto all’intesa per l’approvazione dei piani di ricostruzione. A tal proposito, vista la grande confusione, persino sulla definizione di questi, ho chiesto, offrendo anche la mia collaborazione, se sarà richiesta,  di delineare entro 10 giorni una griglia per gli esami degli stessi, poiché ritengo di essere nelle condizioni di poter ottenere l’intesa entro massimo la prima metà del mese di aprile».

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