PESCARA

Fontanelle, atto intimidatorio contro la donna che denunciò le minacce

Da stamattina torna l’unità mobile della Municipale

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Fontanelle, atto intimidatorio contro la donna che denunciò le minacce
PESCARA. Calci e pugni alla porta, nel cuore della notte. Torna la paura in via Caduti per Servizio.

Una denuncia pubblica, davanti ai residenti del quartiere, ai componenti dell’associazione Codici e al sindaco Luigi Albore Mascia. «Non posso più venire a fare le pulizie qui, nell'associazione Insieme per Fontanelle», aveva detto venerdì scorso una donna che vive in via Caduti per Servizio, al civico 51. Dopo nemmeno 48 ore la stessa donna è stata vittima di un atto intimidatorio. Sabato notte, intorno alle 2.30, è saltata giù dal letto a causa del violento rumore provocato da calci e pugni alla porta di ingresso del suo appartamento. Oggi tutti collegano questo episodio a quelle parole dette in pubblico, a quella «sfida» a viso aperto alla parte malata del quartiere.
La porta, blindata e sostituita da pochi mesi, ha retto, non ci sono state conseguenze per l’inquilina, per il marito disoccupato o per il figlio disabile che vive con loro. L’intero condominio è stato risvegliato da quei colpi. I testimoni raccontano anche di aver sentito delle frasi ingiuriose rivolte nei confronti della signora. Domenica mattina sul posto sono arrivati anche i carabinieri per i rilievi e per raccogliere i racconti dei residenti. Ci sono sospetti su un noto pregiudicato della zona ma nessuno lo ha visto distintamente all’azione.
«La signora non ha paura», confida Domenico Pettinari dell’associazione Codici che proprio dopo la riunione di venerdì scorso era tornato a chiedere aiuto alle istituzioni e a denunciare la situazione del quartiere. «La signora è esasperata e stanca come tutti i residenti della zona. Vorrei portare il grido disperato di questa gente nel centro della città, dove abitano le persone che possono vantare un alto tenore di vita. Qui c’è rassegnazione e tanto scoraggiamento. Lo stato di emergenza non è mai finito, continuiamo a vivere episodi tragici, la paura non può essere più sopportata, serve l’ intervento immediato per ristabilire la legalità. Vogliamo quei servizi concessi dopo la grande fiaccolata, io non ho la forza di fare una fiaccolata al mese per chiedere il pattugliamento».
Intanto il sindaco Luigi Albore Mascia ha annunciato che già da questa mattina tornerà operativa l’Unità mobile della Polizia municipale. La decisione è stata assunta con il comandante del Corpo, Carlo Maggitti che ha sospeso l’attività con l’arrivo dell’emergenza neve che ha imposto di reclutare tutte le unità operative disponibili per fronteggiare la situazione e le mille necessità del territorio. «Ora che la città sta tornando alla normalità siamo in grado di ripristinare i vecchi incarichi», ha assicurato Mascia. «Nel frattempo parlerò anche con il prefetto e il questore per individuare altre forme di controllo, ferma restando la volontà dell’amministrazione di installare nel quartiere decine di telecamere per una videosorveglianza reale e concreta».