PESCARA

Emergenza neve: la Provincia di Pescara ha speso 270 mila euro

«Tante finte emergenze: falsi cardiopatici e malati per farsi pulire le strade»

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Emergenza neve: la Provincia di Pescara ha speso 270 mila euro
PESCARA. 800 tonnellate di sale, 40 dipendenti al lavoro. La Provincia e il Comune di Pescara stilano un primo bilancio dopo le intense nevicate dei giorni scorsi.

In tutta la provincia sono stati 40 i mezzi messi a disposizione da 31 ditte private e 15 mezzi della Provincia (tra cui 3 turbine), oltre a 10 veicoli di sorveglianza dell'ente (cioè i 4x4). Sono state sparse 800 tonnellate di sale e sono stati 40 i dipendenti dell’ente a lavoro, con reperibilità 24 ore su 24. La spesa complessiva è stata, fino ad oggi, di 270 mila euro, di cui 70mila per il sale (le tonnellate acquistate sono state mille) e il resto per il servizio espletato dalle ditte esterne. Un bilancio complessivo della spesa, però, non è ancora possibile, considerato che altri problemi legati alla viabilità potrebbero sorgere in un secondo momento.
Le situazioni più critiche si sono registrate a Roccamorice, sulla Santa Teresa-Pianella, lungo la strada provinciale 60 per Passo Lanciano (ancora chiusa per pericolo valanghe su indicazione del Corpo forestale dello Stato) e lungo la strada 487 che porta da Sant’Eufemia a Passo San Leonardo. Ma, con un pizzico di soddisfazione il presidente Testa ha sottolineato «l’ottimo lavoro del personale della Provincia, la collaborazione che c’è stata con i Comuni, e la capacità di organizzare tutto per tempo, considerato che il Piano neve era pronto in linea di massima dal mese di settembre».
Tempo di bilanci anche in Comune che questa mattina ha fornito i numeri della macchina operativa: in tutta la città sono state sparse 420 tonnellate di sale per un costo di 90mila euro; una media di 30 mezzi in azione ogni giorno, con punte di 36 mezzi, tra cui 5 spargisale; 180 operatori del Centro Operativo Comunale in azione ogni giorno, oltre a 1.020 agenti della Polizia municipale e 300 volontari che hanno lavorato a rotazione
«I lavori di rimozione del ghiaccio e della neve sono ancora in corso e il Coc sarà aperto sino a domani» ha precisato l’assessore Fiorilli.
Per l’assessore «da parte di molti è stato sbagliato il parametro di valutazione nell’affrontare l’emergenza: se il parametro era la mobilità, sicuramente abbiamo avuto delle sofferenze in alcune vie, ma il parametro della calamità vissuta, una nevicata più intensa e ingente rispetto a quella storica del ’56, non poteva essere la mobilità, il nostro obiettivo principale è stato piuttosto garantire l’incolumità pubblica e la sicurezza delle persone e in tal senso il nostro Piano Neve è stato un successo. In quindici giorni non c’è stato un mezzo di soccorso fermo, non una famiglia abbandonata».
L’assessore ha anche spiegato di aver avuto tante segnalazioni ‘false’, «che approfondiremo con la magistratura», ossia persone che chiedevano con urgenza interventi per la presenza di cardiopatici, o fingendo malattie, e poi, una volta sul posto, gli operatori si sarebbero resi conto che non c’erano situazioni di reale emergenza, «ma solo il desiderio di farsi pulire la propria strada per primi per uscire a fare la passeggiata sulla riviera».