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Vasto, Fosso Marino. Associazioni corrono ai ripari: «promesse ancora su carta»

Proposto un osservatorio di monitoraggio

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Vasto, Fosso Marino. Associazioni corrono ai ripari: «promesse ancora su carta»
VASTO. Il problema di Fosso Marino, a Vasto, smuove le associazioni.

“Progetto per Vasto”, “Futuro e Libertà” ed il “Movimento per le Autonomie” hanno deciso di aprire un Osservatorio per Fosso Marino per monitorare le attività e le iniziative sul canale di scarico a mare che sversa liquami fognanti.
Le associazioni dicono basta «alle promesse e contraddizioni dell’amministrazione» e mettono in campo un loro programma: linee guide e fasi tecniche per risolvere il problema. Cresce la preoccupazione per la prossima stagione balneare alle porte, la cui apertura è fissata a maggio prossimo.
Fosso Marino è uno dei canali naturali di scarico a mare di tutte le acque che da località Montevecchio fino a Fonte Ioanna si incanalano, dopo le piogge, fino a raggiungere la parte più bassa della collina, cioè Vasto marina e da lì si riversano in mare attraverso gli sfoghi canalizzati come fosso Marino. L’estate scorsa (a luglio) la rottura di una condotta che scorre sotto via Martiri Istriani aveva causato la fuoriuscita di liquami fognanti che si erano riversati in mare. Per una settimana 500 metri di spiaggia erano rimasti chiusi ai bagnanti. Ad ottobre il sindaco Lapenna annunciava misure di risanamento per risolvere il problema indicando i fondi Fas come risorse da investire per il raddoppio della rete fognaria e per il potenziamento del depuratore.

PROMESSE COSTOSE
Sin da agosto, denunciano le associazioni, «sindaco e forze politiche programmano interventi per risolvere il problema fognario».
Il 25 agosto in municipio, attorno al tavolo ovale della Sala del Gonfalone, si ritrovano il presidente della SASI, Domenico Scutti, l'ingegner Giuseppe Di Vito, i tecnici Di Rienzo e Frisco della SASI, l'ingegner Garofalo dell'ATO e, per il Comune di Vasto, il sindaco Luciano Lapenna, l'assessore ai Servizi Vincenzo Sputore, il dirigente del medesimo settore Ignazio Rullo e il segretario comunale Rosa Piazza.
«Nel corso della riunione», spiega Sputore, «tutti gli enti hanno preso l'impegno di eseguire nel giro di due mesi una progettazione congiunta SASI-ATO-Comune, lavorando su un vecchio progetto dell'ATO, nella parte riguardante Vasto Marina, dove verranno raddoppiate le reti di scolo, suddividendole in acque bianche e nere». Il Comune di Vasto, annuncia che avvierà la progettazione di una condotta per la raccolta delle acque bianche lungo tutto il litorale, fino a Fosso Marino, utilizzando i fondi (la somma è di 1,5 milioni di euro) destinati proprio per il risanamento di Fosso Marino.
Ad ottobre il sindaco Lapenna fa sapere che una somma di 10 milioni di euro dei fondi FAS è pronta per migliorare il sistema di depurazione delle acque. Il gruppo consiliare “Progetto per Vasto” esprime dubbi e perplessità.
Il 22 Ottobre 2011 Lapenna assicura che entro il 21 novembre il progetto definitivo di sistemazione delle fogne di Vasto Marina ci sarà. Il 15 febbraio l’assessore Sputore dice che a breve sarà approvato il progetto esecutivo per il risanamento di Fosso Marino che prevede un investimento di 570 mila euro. «Purtroppo, l’emergenza neve», giustifica l’assessore,«ha fatto slittare i tempi ma sono convinto che prima della fine del mese potremo partire con il bando per poi affidare i lavori». 

IL PIANO DELLE ASSOCIAZIONI
Alla luce di incertezze e contraddizioni, le associazioni propongono un piano diviso in tre fasi (mappatura, video ispezioni, studio di fattibilità )con una stima dei costi.
Il primo passo, secondo le associazioni, «è assicurarsi di avere perfetta conoscenza dei dati tipologici delle reti fognarie, compreso il loro esatto posizionamento sul territorio».
Solo quando la mappatura sarà chiara si potrà intervenire con video ispezioni per verificare lo stato dei canali. Infine, si potrà procedere con lo studio di fattibilità e/o progetti.
«I costi forfettari per la mappatura di una rete fognaria», fanno sapere,«con estensione superiore ai 50 Km sono di 900/1.000 euro per Km di rete, per la video ispezione sono previsti circa 3.000 euro a Km, esclusi i costi, difficilmente quantificabili in preventivo, per la pulizia e lo smaltimento dei reflui».
Dal Comune tuttavia rispondono che i fatti ci sono stati: il 15 febbraio 2012, la Giunta Comunale ha approvato il progetto definitivo-esecutivo su Fosso Marino. Il giorno successivo, il responsabile del Settore, ha indetto apposita conferenza di servizio per il giorno 28 febbraio 2012 presso il Comune di Vasto, per acquisire i prescritti pareri dalle autorità competenti. Il bando per l’affidamento dei lavori è pronto, sarà pubblicato, se i pareri non saranno ostativi, già dal 1 marzo 2012.

m.b.