NERETO

Stupro a Nereto, arrestato marocchino. «Violentata altre volte dallo stesso branco»

Quello di lunedì notte non sarebbe un caso isolato

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 Stupro a Nereto, arrestato marocchino. «Violentata altre volte dallo stesso branco»
TERAMO. L’ipotesi è quella di uno stupro di gruppo ma al momento c’è solo un indiziato.


La violenza sessuale in danno ad una minorenne di Nereto è avvenuta nella notte tra lunedì e martedì. I contorni sono ancora sfumati e le indagini serrate per riuscire a definirne i protagonisti e le dinamiche. Il luogo scelto da quello che al momento pare essere a tutti gli effetti un ‘branco’ è l’anfiteatro comunale di Nereto. Non una costruzione isolata ma un luogo che si trova a pochi passi dal Municipio, in pieno centro.
Lunedì mattina è stato fermato un marocchino di 28 anni: è lui il principale indiziato. Ieri il gip Marina Tommolini ne ha convalidato il fermo e la sua posizione si aggrava di ora in ora. Secondo quanto emerso, infatti, al giovane viene contestata anche una seconda violenza sessuale. La vittima sarebbe sempre la stessa: la giovane ragazza di Nereto tornata a casa lunedì notte, in stato di choc.
I genitori allarmati le avrebbero chiesto spiegazioni, poi la corsa al pronto soccorso e la conferma dei medici del Sant’Omero di una violenza sessuale. Ma oggi si scopre che quanto accaduto meno di sette giorni fa non sarebbe nemmeno un fatto isolato ma ci sarebbero addirittura dei precedenti che risalgono allo scorso mese di dicembre. Lo avrebbe rivelato proprio la ragazzina ai carabinieri di Alba Adriatica. Per quattro, forse cinque volte, la vittima era già stata preda del branco e probabilmente veniva minacciata dal momento che non avrebbe mai rivelato, prima di lunedì scorso, quanto accaduto.
Anche il quel caso il marocchino sarebbe il principale indiziato: era lui il capo del branco, sospettano gli investigatori. L’uomo non agiva da solo ma si muoveva insieme ad altri ragazzi. Il marocchino in questi giorni ha sempre negato ogni addebito: si è detto estraneo ai fatti contestati sia davanti ai carabinieri, che lo hanno ascoltato più volte, sia davanti al magistrato di turno. Ma ad incastrare l’indagato sarebbe stato il racconto della vittima che ha chiamato in causa anche altri giovani, tutti extracomunitari.
Intanto domenica 19 febbraio, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, Forza Nuova ha organizzato un presidio a Nereto, in piazza della Repubblica, proprio a seguito dello stupro nei confronti di una minorenne. Temi della manifestazione saranno immigrazione e violenza sulle donne, «argomenti oramai sempre più correlati fra loro».