IL CASO

Gessopalena, centrale idroelettrica. Il Ministero chiede chiarezza alla Regione

Parte la diffida bis del sindaco di Civitella Messer Raimondo

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Gessopalena, centrale idroelettrica. Il Ministero chiede chiarezza alla Regione
GESSOPALENA. Scambi di lettere e diffide sulla centrale idroelettrica di Gessopalena.

Il sindaco di Civitella Messer Raimondo, Paolo Di Guglielmo, invita ancora una volta il Comune di Gessoplaena  a sospendere la procedura per la progettazione realizzazione e gestione dell’impianto; il Ministero dell’Ambiente, tirato in causa, bussa in Regione per saperne di più.
L’interesse del Dicastero sulla vicenda arriva dopo che Di Guglielmo segnalava l’assenza della  procedura Via nell’autorizzazione del progetto. Procedura richiesta trovandosi l’area a ridosso del Sic (sito di interesse comunitario) Lecceta di Casoli e Colle Foreste.
«In seguito a verifiche effettuate sul Geoportale cartografico nazionale», si legge nella missiva del Ministero, «si è appurato che a monte del lago Casoli, il fiume Aventino attraversa per un lungo tratto il Sic Lecceta di Casoli e Bosco di Colleforeste. Pur considerando che l’area in oggetto dovrebbe essere situata al di fuori del sito di interesse comunitario si invita la Regione Abruzzo a voler rassicurare questo ufficio in merito agli adempimenti in materia di Via».
Anche Paolo Di Guglielmo sindaco di Civitella Messer Raimondo scrive al Comune a suon di diffida. Il suo invito è  a sospendere il procedimento di aggiudicazione dell’opera in autotutela, al fine di non coinvolgere privati nel procedimento stesso, fino a quando non si saranno chiariti tutti i dubbi e le richieste avanzate.
Per il sindaco di Civitella, infatti, l’iter autorizzativo per la realizzazione di una centrale idroelettrica sul fiume Aventino voluta dal Comune di Gessopalena va verificato, prima che sia troppo tardi. Il sospetto è che due autorizzazioni importanti e necessarie per realizzare il progetto, la Via e quella paesaggistica siano scadute.
La storia della centrale idroelettrica sul fiume Aventino, con prelievo delle acque a circa 2 Km dall’immissione del fiume nel Lago Sant’Angelo tra i comuni di Civitella Messer Raimondo e Gessopalena, si trascina dal 2003, quando il Comune di Gessopalena, titolare di una concessione di derivazione d’acqua scaduta, chiede di riavere la concessione per uso idroelettrico, servendosi del sito dell’ex Mulino Tozzi per un progetto da 5 milioni di euro. Nel 2010 la Regione, concede al Comune la concessione per trent’anni a derivare acqua a uso idroelettrico dal fiume Aventino, il Comune indice un bando per individuare chi realizzerà l’opera. Al momento la procedura è ferma alla fase di aggiudicazione.