TAGLIACOZZO

Piccoli ospedali. Il Tar: sospetta incostituzionalità per la norma "salva Chiodi"

La Consulta dovrà decidere se la norma del Governo è realmente incostituzionale

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Piccoli ospedali. Il Tar: sospetta incostituzionalità per la norma "salva Chiodi"
TAGLIACOZZO. Il Tribunale amministrativo boccia la norma che ha stabilito la sanatoria legislativa del “Programma Operativo” sanitario della coppia Chiodi-Baraldi». Adesso sarà la Consulta a dover chiarire se vi siano o meno profili di incostituzionalità.

Nell'ottobre 2010 il Comune di Tagliacozzo ha impugnato davanti al Tar, con il supporto legale degli avvocati Herbert Simone e Gianluca Motta, le delibere 44 e 45 che approvavano il “Programma Operativo” della coppia Chiodi Baraldi (Commissario e sub Commissario per il rientro dal debito sanitario nella Regione Abruzzo), in quanto tali provvedimenti stabilivano la chiusura dei piccoli ospedali, tra cui quello di Tagliacozzo, e la sua trasformazione in una sorta di poliambulatorio (il presidio Territoriale di Assistenza).
Con l'ordinanza n. 115/2012 del 16 febbraio 2012 il Tar Abruzzo (Cesare Mastrocola, presidente; Paolo Passoni, consigliere; Alberto Tramaglini, consigliere, estensore) ha sospeso il giudizio e ha trasmesso gli atti alla Consulta, individuando diversi profili di incostituzionalità della legge di sanatoria emanata su sollecito del presidente Chiodi.
In particolare il giudice amministrativo abruzzese afferma che la norma di sanatoria contenuta nella Manovra Tremonti «si pone in contrasto con gli artt. 24, 72, 72, 103, 113, 117, 120 della Costituzione, e con la Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo del 4.11.1950».
«Siamo soddisfatti per la pronuncia del Tar», commenta il sindaco di Tagliacozzo Maurizio Di Marco Testa, «che conferma ciò che abbiamo sempre affermato: non è possibile chiudere per legge l'Ospedale di Tagliacozzo; la popolazione di un territorio particolare come il nostro non può restare senza adeguata tutela sanitaria. Ora attendiamo fiduciosi il giudizio della Consulta. Ovviamente continueremo a cercare un dialogo di natura politica con la Regione, con il Commissario alla Sanità e con la ASL, convinti che le ragioni delle zone interne non possono essere ignorati. Percorriamo quindi un doppio binario: la strada giudiziaria, e la strada del dialogo politico».
Nel giugno 2011 il Tar Abruzzo ha dichiarato illegittimo il “Programma Operativo 2010”, perché contrastante con le leggi statali e regionali che governano la materia, e con lo stesso “Piano di Rientro” adottato nel 2007-2008.
Subito dopo il governatore Chiodi sollecitò la convocazione di un vertice governativo auspicando provvedimenti governativi che gli avrebbero permesso di continuare nell'incarico commissariale, a suo detta ostacolato dalle sentenze del Tar Abruzzo. Nel mese di luglio 2011 il Governo Berlusconi emanò una disposizione che trasformava in legge dello Stato il “Programma Operativo 2010” (già bocciato dal TAR). Il Comune di Tagliacozzo – assistito dagli avvocati Herbert Simone, Paolo Novella, e Gianluca Motta – ha chiesto al Tar di eseguire – in via di ottemperanza – la sentenza n. 324/2011 disapplicando la norma del Decreto Legge n. 98, oppure di rinviare tale norma davanti alla Corte Costituzionale.