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Avezzano, bilancio, ok in giunta e prima commissione

Confermati i finanziamenti destinati al sociale

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Avezzano, bilancio, ok in giunta e prima commissione
AVEZZANO. L'esecutivo di governo ha fatto scattare il via libera anche al piano pluriennale 2013/2014.

Bilancio in cammino: lo strumento di previsione 2012, apripista del completamento del contratto di quartiere e dell’operazione campus scolastici co-finanziata da Comune e Regione, supera l’esame della giunta e della 1^ commissione e si avvia verso il passaggio finale, il voto in consiglio comunale. L’amministrazione punta a chiudere la partita entro il mese di febbraio, «per ridurre al minimo l’esercizio provvisorio e consentire all’Ente di poter operare senza limitazioni nelle spese. Le leggi dello Stato», affermano il sindaco Antonio Floris e l’assessore al bilancio Lorenzo De Cesare, «fissano al 30 giugno il tempo massimo per l’approvazione, ma nonostante l’allungamento dei tempi dettati dalle novità introdotte dal Governo, grazie all’ottimo lavoro svolto dal settore bilancio guidato da Massimiliano Panico, l’iter amministrativo viaggia verso la meta finale in tempi brevi».
Sul fronte degli impegni economici previsti dal bilancio spiccano i finanziamenti per il completamento del contratto di quartiere: 4.8milioni di euro destinati alla realizzazione degli impianti che porteranno a compimento il progetto comprendente il nuovo Municipio compreso piazza e altri edifici nella zona nord della città. L’operazione dovrebbe giungere in porto entro la fine del 2012. L’entrata in funzione dello strumento di programmazione e del piano pluriennale apre le porte anche all’iter destinato alla realizzazione dei tre campus scolastici, con un investimento complessivo di 42 milioni di euro finanziato da Comune e Regione.
Confermati i finanziamenti destinati al piano sociale di zona che prevede un impegno economico di quasi 2 milioni di euro destinati al sostegno ai ceti meno abbienti, mentre restano invariate le tariffe sui servizi, nonostante il taglio di fondi del Governo ammontante a oltre 2 milioni di euro. «Spese coperte con un attento esame dei capitoli di bilancio», concludono Floris e De Cesare, «e l’ottimizzazione dei conti».