PESCARA

Termosifoni rotti al Manthonè, Testa: «risolveremo il problema con 200 mila euro»

Studenti, insieme all’associazione Codici, ottengono promesse e rassicurazioni

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Termosifoni rotti al Manthonè, Testa: «risolveremo il problema con 200 mila euro»
PESCARA. Una protesta composta e alla fine è arrivata anche la soluzione.


I riscaldamenti dell’istituto tecnico Aterno- Manthonè non funzionano alla perfezione, spesso all’interno dell’edificio le temperature sono bassissime e così ieri mattina gli studenti, insieme all’associazione Codici, si sono presentati fuori alla Provincia per incontrare il presidente Testa e chiedere di risolvere il problema. Qualche attimo di tensione tra il direttivo dell’associazione Codici e la Digos. Domenico Pettinari aveva avuto infatti il permesso, via telefono, direttamente da Testa in arrivo da Spoltore di far accomodare i ragazzi nella sala del Consiglio in attesa del suo arrivo ma la polizia non ha autorizzato l’ingresso. Dopo qualche minuto è arrivato anche il questore e si è proceduto all’identificazione di un paio ragazzi.
Poi, dopo 40 minuti, è stato dato il tanto atteso via libera e gli studenti hanno incontrato Testa. Insieme al presidente c’era anche il suo vice Fabrizio Rapposelli, assessore all’Edilizia scolastica e alla Pubblica istruzione. I due hanno rassicurato gli studenti sia per l’immediato che per il futuro, considerato che i tecnici sono già a lavoro nell’istituto per riscaldarlo al meglio mentre per i prossimi mesi è previsto un intervento radicale sull’intero impianto di riscaldamento.
«Nelle nostre scuole – ha detto Rapposelli – ci sono problemi atavici, legati al fatto che troppo a lungo sono mancati investimenti, e noi dobbiamo pagarne lo scotto. Per quanto riguarda le 8 caldaie dell’Aterno – Manthoné, 4 sono state sostituite lo scorso anno (con una spesa di 50mila euro) e 4 vanno cambiate. A questo si aggiunge che negli ultimi giorni, a causa della neve, c’è stata una fortissima carenza di acqua legata alla rete idrica urbana, che aggrava la situazione. La situazione, insomma, è diversa rispetto a quella dello scorso anno che era stata già sanata ponendo fine ai problemi lamentati dall’istituto. Oggi ci impegniamo a modificare l’intero impianto nei prossimi mesi, anche per evitare di creare disagi agli studenti. Il riscaldamento sarà comunque assicurato, compatibilmente con la mancanza d’acqua (che è stata già segnalata all’Aca), e in futuro la questione sarà risolta radicalmente, come abbiamo già fatto al Volta».
I tecnici stanno sistemando il guasto – ha assicurato Testa – e se ci saranno ulteriori blocchi «dovrete solo avvisarci. Ma per un’operazione più radicale è necessario attendere perché non si tratta di un intervento compatibile con lo svolgimento delle lezioni. Per questo lavoro spenderemo 200mila euro e desidero ricordare – ha concluso – che investimenti così consistenti sull’edilizia scolastica non ci sono mai stati, negli ultimi anni».