TOLLO

Discarica Tollo, la Regione ora si smuove e programma un tavolo tecnico

«Lavori erano da terminare nel 2010»

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Di Dalmazio e Gerardini

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TOLLO. «Un tavolo tecnico con Provincia, Arta e Comune per completare una volta per tutte la bonifica della discarica di Tollo. I tempi sono scaduti».

Parola del dirigente all’ambiente Franco Gerardini che si sta attivando tra una pratica ed un’altra del suo ufficio (sempre al centro dell'attenzione per le cicliche "emergenze" rifiuti) per riesumare il fascicolo sulla discarica “dimenticata”. Le intenzioni ci sono, Gerardini fa sapere che contatterà a breve  l’Arta per chiederle un sopralluogo e riferire sulla condizione dei 337 sacchi ricolmi di rifiuti tossici in contrada Venna. Lo dice chiaramente a PrimaDaNoi.it che da alcune settimane è tonata a parlare della discarica dei veleni dimenticata nella ex Fornace gagliardi a due passi dal fiume Venna.
Una storia che non fa onore alle diverse amministrazioni a tutti i livelli degli ultimi dieci anni. Soldi spesi, lavori a metà, pericolo per la salute, incognita sullo stato di salute (ma quella dei contenitori dei veleni stivati e abbandonati in via "provvisoria) e poi oblio.
Ma Gerardini non si tira indietro e ammette:«i sacchi dovevano essere rimossi nel 2010», dice, «così c’è scritto nelle carte. La Regione ha già fatto la sua parte ed il Comune di Tollo deve ancora renderle vecchi stanziamenti».
Sul fronte spese, infine, il dirigente taglia corto. Il concetto è lo stesso di ieri, di un anno fa, di sempre: la Regione non ha soldi, l’unica soluzione per il completamento dei lavori è forse, un finanziamento pluriennale.

«LA REGIONE HA FATTO LA SUA PARTE»
L’ operazione “riesumazione” per l’ex discarica Tollo è in programma. La soluzione ai 337 big bags contenenti rifiuti tossici che giacciono da anni nell’ex Fornace Gagliardi potrebbe essere vicina.
«L’ultima verifica sullo status dei sacchi», conferma Gerardini, «risale al 2010. All’epoca la situazione era buona ma di tempo ne è passato». Da allora né l’Arta, la Provincia di Chieti o il Comune di Tollo hanno segnalato qualcosa né gli uffici regionali  hanno chiesto aggiornamenti o spiegazioni.
La fine di tutti i lavori  (bonifica e trasporto sacchi), assicura, era prevista per il 2009 poi prorogata al 2010. All’inizio si era pensato di fare una messa in sicurezza permanente del sito, poi si è deciso di riporre i rifiuti nei sacconi e depositarli in capannoni.
Il dirigente spezza una lancia in favore della Regione: «l’Ente ha già fatto la sua parte stanziando nel 2007  circa 587mila euro per la bonifica del sito», dice, «ma  il Comune di Tollo deve ancora corrispondere il finanziamento ottenuto».
Magari il tavolo tecnico in programma con Provincia, Arta, Comune di Tollo sarà  anche l’occasione per chiarire questioni irrisolte. Intanto l’unico scenario possibile per realizzare lo spostamento dei sacconi è un piano di finanziamento su base pluriennale.
«E’ una strada percorribile», commenta il dirigente fiducioso, «con la buona volontà anche i soldi vengono fuori».
Promesse e buone intenzioni. Meglio del niente di un paio di settimane fa.
Intanto anche l'opposizione si muove con Lucrezio Paolini, Consigliere dell'Italia dei Valori alla Regione Abruzzo che propone la sua interrogazione all'assessore di Dalmazio.
Marirosa Barbieri