EMERGENZA NEVE

Teramo, operazioni sgombero neve. Cittadini chiamati a rimuoverla

Polemica sugli obblighi che stabilisce l’ordinanza sindacale

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Teramo, operazioni sgombero neve. Cittadini chiamati a rimuoverla
TERAMO. I cittadini di Teramo devono rimuovere la neve senza ostacolare traffico e circolazione.


A stabilirlo è un’ordinanza del sindaco Maurizio Brucchi che affida ai teramani le operazioni di sgombero e rimozione neve. «Uno sgravio di responsabilità», lo definisce l’Anci (Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari),«in questo modo il Comune scarica ai privati compiti pubblici».
L’ordinanza sindacale contiene una serie di misure, accorgimenti e raccomandazioni rivolte ai proprietari, agli amministratori di condominio chiamati a rimuovere accumuli nevi, stalattiti di ghiaccio presenti su cornicioni, balconi, tetti, terrazze o sporgenze che si affacciano su marciapiedi pubblici o cortili privati. «Una volta rimossa», recita l’ordinanza, «la neve non deve esser sparsa e accumulata sul suolo pubblico. Se ciò non è possibile bisogna delimitare prima l’area interessata e prendere le dovute cautele comunicando le operazioni alla Polizia Municipale presso cui è stato istituito il centro operativo comunale. Alla rimozione della neve dai passi carrabili devono provvedere i loro utilizzatori».
Poi, dopo le misure per l’incolumità pubblica, si passa ad una serie di raccomandazioni: i canali di gronda ed i tubi di discesa delle acque meteoriche devono essere mantenuti in perfetto stato di efficienza . I proprietari devono segnalare eventuali pericoli con transennamenti e soprattutto le operazioni non devono ostacolare la circolazione pedonale e veicolare ed i mezzi di trasporto rifiuti.
«Con queste misure», commenta il presidente provinciale Anci di Teramo Antonello Lanzillotto, «il Comune anziché fare iniziative volte ad organizzare al meglio i vari interventi tra privati e pubblica amministrazione, scarica tutto sui cittadini». L’Anci chiede la possibilità di collocare momentaneamente la neve rimossa dai tetti accanto a quella lasciata dagli operatori che hanno provveduto allo sgombero della via pubblica e massima tolleranza da parte del Comune se gli interventi dovessero creare problemi a traffico, circolazione veicolare e pedonale.