TORTORETO

Ex dirigente comunale indagato ammette le proprie responsabilità

Si potrebbe andare adesso al patteggiamento

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Ex dirigente comunale indagato ammette le proprie responsabilità
TORTORETO. Venerdì scorso il dirigente del settore Finanze del Comune di Tortoreto, Pasqualino Saccuti, era stato prelevato dal posto di lavoro da due ufficiali della polizia giudiziaria della Guardia di Finanza.

A lui era stato notificato il divieto di dimora nel territorio comunale tra l’incredulità del primo cittadino. Poi ieri mattina sono arrivate anche le sue dimissioni  , in un Palazzo di città ancora sconvolto per quanto accaduto.
Ma ieri è stato anche il giorno dell’interrogatorio di garanzia del dirigente accusato di peculato.
Saccuti avrebbe ammesso le proprie responsabilità e raccontato la vicenda dell’acquisto di una macchina di grossa cilindrata, un fuoristrada Volkswagen Touareg da 100 mila euro.
Per fermare il suv il dirigente avrebbe pagato una caparra alla concessionaria di fiducia e i soldi sarebbero partiti via bonifico dal Comune di Tortoreto utilizzando le risorse dell'ente.
Saccuti, sul quale pende ancora il divieto di dimora a Tortoreto e al divieto di frequentare l'ufficio comunale, ieri, si era dimesso. L’amministrazione comunale dovrà ora decidere sul futuro prossimo dell’area ragioneria. Bisognerà in particolare stabilire a breve termine se affidare al vice responsabile la contabilità generale dell’Ente (in vista della stesura del bilancio preventivo) o se utilizzare un’altra figura professionale di pari livello a scavalco.
In questi giorni sono mancate polemiche e l’opposizione ha duramente contestato il primo cittadino per non essersi accorto di quello che stava accadendo in Comune. Il Pd secondo il primo cittadino chiede le dimissioni «senza nemmeno conoscere i contorni della vicenda, le reali responsabilità e la loro collocazione temporale. Il dirigente della ragioneria era un responsabile nominato dal sindaco il quale gli aveva dato piena fiducia operativa. Il Pd getta discredito, fa falsa informazione fuorviando l’opinione pubblica e fa sciacallaggio su una vicenda delicata che ci vede tutti , indistintamente, turbati e disorientati ma fiduciosi nell’operato della magistratura».