NERETO

Minorenne stuprata a Nereto. Secondo caso in quattro giorni

Fermato un marocchino, si cercano i complici

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NERETO. Non è stata ancora chiarita la vicenda dello stupro di Pizzoli che salta fuori una nuova violenza, sempre in danno ad una giovanissima donna.

La vittima è una ragazza di appena 17 anni. I contorni della vicenda sono ancora poco chiari e sulle indagini vige il più stretto riserbo. La violenza si sarebbe consumata lunedì sera, a meno di 48 ore dallo stupro di Pizzoli. La ragazzina sarebbe tornata a casa in stato confusionale, con i vestiti sporchi di sangue. I genitori si sono preoccupati, hanno fatto domande alle figlia che però non avrebbe raccontato quanto accaduto. I due genitori hanno poi accompagnato la ragazza al pronto soccorso e lì, dopo una visita, i medici avrebbero confermato lo stupro. Da qui la denuncia avanzata dai genitori della minorenne ai carabinieri di Alba Adriatica che indagano adesso sulla vicenda. Ieri, poco prima delle 14 è stato fermato un marocchino di 28 anni ma si sospetta che il giovane non abbia agito da solo. C’è l’atroce dubbio, infatti, che si sia consumato un vero e proprio stupro di gruppo e che la ragazzina sia stata vittima di più ragazzi che avrebbero abusato di lei a turno.
Intanto a L’Aquila è ancora aperta l’inchiesta che coinvolge un militare irpino accusato di aver violentato domenica mattina una studentessa di 20 anni di Ingegneria, originaria di Tivoli, fuori ad una discoteca di Pizzoli. L’indagato, fermato a pochi metri dal locale dal titolare e dal buttafuori con ancora i pantaloni abbassati, avrebbe raccontato di aver consumato un rapporto consenziente con la giovane, ancora ricoverata nel reparto di Ginecologia del San Salvatore a causa delle gravi lesioni riportare agli organi genitali. La procura sta cercando di capire anche il ruolo di due commilitoni dell’indagato e della fidanzata di uno di questi due. La loro macchina è stata messa sotto sequestro e affidata ai Ris per i rilievi del caso.