DRAGAGGIO

Dragaggio porto Pescara, l’Arta accelera i tempi delle analisi

Amicone: «non c’è più tempo da perdere, velocizzare l’iter»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3700

Dragaggio porto Pescara, l’Arta accelera i tempi delle analisi
PESCARA. La situazione è drammatica. Negli ultimi due giorni due pescherecci si sono insabbiati e la Capitaneria di Porto è stata costretta a emanare una nuova ordinanza restrittiva.

Sullo sfondo i problemi del dragaggio bloccato e la lunga attesa prima di poter procedere. In quale direzione? Non è ancora chiaro, ma se solo ci si riuscisse a schiodare da questo immobilismo sarebbe già un buon risultato.
Intanto l’Arta fa sapere che un tecnico dell’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, sarà domani presso il distretto provinciale dell’Agenzia regionale di Pescara per acquisire i campioni di sedimenti del porto sui quali verranno ripetute le analisi di laboratorio riferite al DDT.
Preso atto della chiusura dello scalo portuale in caso di maltempo disposta lunedì dal comandante della Capitaneria Luciano Pozzolano, è stata la stessa direzione dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente a richiedere un’immediata nuova verifica analitica dei sedimenti, per ridurre al massimo i tempi di ripresa delle operazioni di dragaggio.
«Per coerenza con quanto detto e fatto fino ad oggi in questa infinita vicenda – spiega il direttore generale Mario Amicone – dopo aver fornito ad Ispra tutta la documentazione, mai sufficiente, e le precisazioni necessarie a sbloccare la situazione, abbiamo deciso di mettere fine all’incessante susseguirsi di richieste accelerando l’iter previsto. L’ordinanza di chiusura del porto emessa dal comandante Pozzolano  ha dato un ulteriore pesante colpo agli operatori locali della pesca, già duramente provati, e non era più tollerabile aspettare che l’Ispra stabilisse la correttezza o meno dell’operato dei nostri laboratori per il DDT, dopo averci dato piena ragione per il naftalene».
I campioni scelti dall’Istituto, omogeneizzati e opportunamente frazionati dai laboratori dell’Istituto romano, saranno spediti all’Arta e al laboratorio privato Indam di Brescia per la ripetizione delle analisi.
Se ne occuperà per l’Arta il laboratorio del Distretto provinciale di Chieti, che aveva già effettuato i precedenti accertamenti.
Il Direttore Amicone ha assicurato all’Ispra che gli esiti saranno trasmessi entro 7 giorni dalla data di accettazione del campione.