PRIVACY

Chieti, sito università violato? Dall’Ateneo: «tutto secondo le regole»

Gli studenti segnalavano un accesso indiscriminato

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Chieti, sito università violato? Dall’Ateneo: «tutto secondo le regole»
CHIETI. Un servizio online per favorire gli studenti che si affacciano al mondo del lavoro. Gli universitari lamentano una violazione della privacy. L’Ateneo chiarisce: «tutto nella norma».


Succede all’Università “G.D’Annunzio” di Chieti. Qualche tempo fa alcuni studenti segnalavano una grave violazione della privacy da parte dell'Università d'Annunzio sul servizio Start (una piattaforma d’interazione tra aziende e studenti). La voce curricula (contenenti dati sensibili) http://curricula.unich.it/ in partenza protetta da password era diventata accessibile a tutti.
Il regolamento prevede che gli studenti interessati alle offerte di lavoro e le aziende che li cercano debbano essere accreditati al programma di orientamento Start gestito da Orientamento studi e Lavoro dell’ateneo per accedere all’area. Qualcosa però non andava, secondo i ragazzi.«Il problema è che il sistema di controllo di accesso», dicevano, «non funziona (come appare da un messaggio di errore sul sito stesso, quando si tenta di accedere con password) e il risultato è che l'applicazione per la consultazione dei curricula è aperta al pubblico in modo indiscriminato. Chiunque può visionare le informazioni personali e la carriera universitaria di ogni studente. Tra l'altro, va segnalato anche il fatto che i curricula non sono corretti dal punto di vista dei dati sensibili: infatti, sono stati rimossi il nome ed il cognome, ma sono stati lasciati gli altri dati sensibili che possono determinare una discriminazione in fase di selezione, come il sesso, la data di nascita»
Il chiarimento dell’Ateneo è articolato e volto a negare malfunzionamenti del servizio e precisa che la pubblicazione dei dati personali degli studenti era già prevista nell’informativa inviata dal Rettore agli oltre 30.000 iscritti ed ai circa 50.000 laureati negli ultimi 5 anni. L’informativa contiene precisa indicazione del diritto dei destinatari del servizio al diniego della pubblicazione dei propri dati, così come previsto dal codice della privacy. Gli studenti contrari alla pubblicazione dei loro dati, insomma, avrebbero potuto tirarsi indietro per tempo anche compilando un apposito modulo.
«Ai nostri studenti e laureati è stata peraltro resa disponibile», precisa l’Ufficio Stage e Tirocini dell’Ateneo,«la modulistica necessaria alla predetta manifestazione di diniego. Anche se nella circolare è stata specificata la obbligatorietà della “pubblicazione di uno tra numero di telefono cellulare e indirizzo di posta elettronica di ciascuno studente e laureato” l’Ateneo ha inteso tutelare il diritto alla privacy di ognuno evitando di indicare tali dati ed elaborando un sistema di accredito obbligatorio da parte dell’utenza aziendale interessata ai curricula al fine di verificare la serietà degli intenti di quanti accedono al sistema».