EMERGENZA NEVE

Neve: viabilità, scuole, commercio pagano ancora l'emergenza

«Tornati a scuola ma non c’è sicurezza». Il video degli studenti

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3751

Neve: viabilità, scuole, commercio pagano ancora l'emergenza
ABRUZZO. Polemiche per le scuole chiuse (a Chieti firmata l’ennesima ordinanza) ma polemiche anche su quelle aperte.

Gli studenti del Liceo Scientifico Einstein di Teramo ieri mattina hanno girato un video con il telefonino all’interno della scuola e lo hanno caricato su You Tube. Mostrano così che tutte le uscite di sicurezza non sono state pulite a dovere prima del ritorno a scuola. Ci sono ancora neve e ghiaccio per terra e in caso di fuga, oltre a trovare la strada sbarrata (in una uscita il cancello è chiuso), bisognerebbe farsi largo tra la coltre bianca e le lastre scivolose. La prima uscita «è buona solo per andare a fumare», commentano i ragazzi: aperta la porta con maniglione antipanico, infatti, c’è solo «neve, neve, neve» e «il cancello è chiuso».
La seconda via di fuga («la più importante di tutta la scuola») è invece uno stretto corridoio esterno, reso ancor più stretto in questi giorni dalla neve caduta copiosamente. E dove finisce il sentiero innevato cominciano i lastroni di ghiaccio. I ragazzi mostrano anche come è facile cadere e ‘pattinare’ sull’asfalto divenuto completamente liscio. Una terza uscita di sicurezza è invece occupata per grossa parte, oltre che dalla neve e ghiaccio, anche da alcuni alberi caduti. Infine l’ultima uscita, che sarebbe anche l’ingresso principale. Non manca il ghiaccio, come dimostrano anche gli studenti che camminano con la massima attenzione. Ci sono invece delle scalette che sono state addirittura transennate perché non percorribili.
Si doveva mettere in sicurezza l’istituto prima della riapertura?, si domandano i ragazzi.

A Chieti, invece, proprio a causa dei problemi non risolti, il sindaco Umberto Di Primio ieri è stato costretto a firmare una nuova proroga per la chiusura. Studenti a casa, dunque, anche nelle giornate di mercoledì e giovedì. Il documento, firmato poco prima delle 14, ha fatto la sua comparsa sul sito istituzionale del Comune solo alla mezzanotte di ieri. Il sindaco però ha informato i suoi ‘amici’ di Facebook del provvedimento adottato già nel primo pomeriggio.
«Ma si possono chiudere le scuole perchè non si riesce a rimuovere la neve?», domanda il consigliere Luigi Febo. «Se davvero la macchina comunale ha funzionato alla perfezione come è possibile che in quattro giorni dall’ultima grande nevicata, non si è riusciti a pulire davanti le scuole, i tetti e i marciapiedi?
Per i tetti, di certo, non si può dare la colpa alle auto parcheggiate.
Il Sindaco Di Primio potrebbe chiedere al sindaco dell’Aquila come ha fatto a riaprire le scuole già da lunedì».
Ad Avezzano, invece, l'Università di via Napoli riapre i battenti oggi, gli Istituti superiori restano ancora chiusi. La riapertura della sede distaccata della facoltà di Giurisprudenza, rimasta chiusa ieri per la criticità dei collegamenti della rete stradale del comprensorio marsicano con Avezzano, segna il ritorno alla completa normalità del settore scolastico gestito dal Comune. L'Ente, infatti, dopo le verifiche strutturali e le operazioni di ripristino della sicurezza, ha già riaperto le scuole materne, elementari e medie.
Porte chiuse, invece, nelle scuole superiori, dove è scattata la proroga della sospensione delle lezioni stabilita da un'ordinanza del sindaco Antonio Floris, su “input” dell'Amministrazione provinciale, che gestisce gli istituti di 2° grado.
La Federazione teramana dei Verdi si fa portavoce delle proteste dei cittadini di Alba Adriatica per la mancata pulizia delle strade in seguito alla neve. Nella cittadina costiera sono caduti solo 10/20 centimetri di neve «ma gli abitanti hanno subito le stesse sofferenze e disagi di altri più sfortunati sommersi dalle abbondanti nevicate. Nessun piano neve per Alba, non esiste, nessun piano di protezione civile, nessuno è intervenuto per aiutare gli automobilisti in difficoltà soprattutto in via del Vecchio Forte, bloccato anche l’assessore alla viabilità».
Intanto ieri in occasione del Consiglio regionale i consiglieri del Partito Democratico hanno presentato una risoluzione inerente nella quale si chiede, tra le altre cose, di accertare «le ragioni delle inadempienze riscontrate da parte dei titolari di concessioni di servizi pubblici relativi alla viabilità, ai trasporti, alla fornitura dei servizi elettrici, idrici».
Il riferimento è alla chiusura dei tratti di A24 e A25 che ha scatenato proteste e disagi, ma anche ai problemi dell’erogazione dell’acqua che sta colpendo diversi comuni.

SLITTAMENTO DEI SALDI
La Confcommercio di Pescara denuncia invece il grave stato di crisi del comparto commerciale seguito all’emergenza neve dei giorni scorsi.
Il Direttore della Confcommercio di Pescara, Walter Recinella racconta che da un sondaggio telefonico effettuato con i prorpi associati emerge con chiarezza il grido di dolore di negozi e pubblici esercizi cittadini che, già in difficoltà per la crisi economica, hanno registrato un vero e proprio tracollo degli incassi a causa della neve e dei disagi ad essa collegati. «Disagi che continuano ancora in questi giorni a causa delle tante strade non principali ancora piene di neve e ghiaccio, dei cumuli di neve che impediscono il parcheggio nella maggior parte delle vie della città e in parte anche nell’area di risulta».
L’associazione lancia due richieste: lo slittamento della data di chiusura dei saldi invernali, prevista per il 4 marzo, e la proroga di un mese i termini amministrativi, tributari e previdenziali per consentire alle aziende di reperire la liquidità necessaria per far fronte alle scadenze previste. «Si tratta di due istanze che se accolte, attraverso un semplice spostamento dei termini previsti, consentirebbero alle aziende da noi rappresentate di risollevare la testa e riemergere da un momento critico che ha messo in ginocchio tutte le attività commerciali».

LA VIABILITA’
Con provvedimento a firma del dirigente del settore viabilità della Provincia dell'Aquila è stata riaperta al transito la strada provinciale 479 che collega Villalago ad Anversa degli Abruzzi. Dalle 18 di ieri i mezzi possono tornare a percorrere questa importante arteria stradale che attraverso le Gole del Sagittario, quindi nel percorso da Villalago a Villetta Barrea, conduce in area Parco Nazionale d'Abruzzo. Il provvedimento di chiusura era stato adottato circa 10 giorni fa, in occasione delle abbondanti nevicate che hanno determinato l'accumulo di neve a monte della sp 479m, dal chilometro 15+500 al 24+500, con rischio slavine. «Siamo soddisfatti dell'impegno della Provincia dell'Aquila e Prefettura - ha detto il sindaco di Villalago, Fernando Gatta - per quanto di loro competenza hanno fatto in relazione all'impiego di tecnologie e risorse tali da consentire la riapertura di questa strada che e' di accesso all'area Parco Nazionale d'Abruzzo». Per il distacco controllato della slavina e' stata impiegata la "DaisyBell", una tecnologia utilizzata da una ditta del Trentino che prevede l'aviotrasporto con elicottero di una "campana", all'interno della quale viene fatta deflagare una miscela di gas ad alta pressione. La risonanza scaturita dalla detonazione provoca la caduta della neve che rappresenta un rischio per la pubblica incolumità.