LE DIMISSIONI

Tortoreto, si dimette il dirigente comunale sotto inchiesta

L’amministrazione dovrà ora trovare un sostituto ed infuriano le polemiche

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Tortoreto, si dimette il dirigente comunale sotto inchiesta
TORTORETO. E’ arrivata questa mattina in Comune la comunicazione ufficiale delle dimissioni del dirigente del servizio finanziario Pasqualino Saccuti.

L’uomo è coinvolto nell’inchiesta giudiziaria che ipotizza a suo carico il reato di peculato. Saccuti ha rassegnato le sue dimissioni, l’amministrazione comunale dovrà ora decidere sul futuro prossimo dell’area ragioneria. Bisognerà in particolare stabilire a breve termine se affidare al vice responsabile la contabilità generale dell’Ente (in vista della stesura del bilancio preventivo) o se utilizzare un’altra figura professionale di pari livello a scavalco. Ogni decisione, quale essa sia, sarà vagliata attentamente anche seguendo le indicazioni che giungeranno dalla magistratura inquirente.
Il locale Pd commenta «avevamo ragione» e ricorda i recenti episodi che hanno interessato il comune di Tortoreto che raccontano «l’incapacità del sindaco di assumersi le responsabilità in merito ai compiti  dell’amministrazione, ovvero programmazione, controllo e tutela dell’interesse pubblico». L’opposizione parla di poca trasparenza e di «mala gestione» «Si dimostra ancora una volta l’assenza di una guida forte e autorevole da parte del sindaco», aggiunge il Pd, che ribadisce le pesanti responsabilità in capo alla giunta e per questo ne chiede le dimissioni.
Nel frattempo, il sindaco Generoso Monti risponde.
«Il Partito democratico non perde occasione per fare sciacallaggio politico, anche su una vicenda delicata che coinvolge l’intera collettività. E tenta di scaricare fatti e responsabilità, in maniera subdola, all’organo politico. Il Pd avrebbe fatto bene ad attendere l’interrogatorio di garanzia del funzionario prima di formulare accuse risucchiando nella spirale polemica l’amministrazione che ha compiti diversi da quelli tecnico-contabili. Mi spiego. Forse il partito non sa, o fa finta di non sapere, che al sindaco ed alla giunta compete la nomina dei funzionari, formula atti di indirizzo e sovrintende all’attuazione del programma amministrativo, al controllo ed alla verifica dello stesso. La Legge Bassanini, e non il sindaco di Tortoreto, affida a terzi il compito di gestione e non più al politico che non è un tecnico e che , soprattutto, rimette piena fiducia negli esecutori dipendenti dell’Ente dando loro pieno mandato, remunerandoli per questa responsabilità».
Il Pd secondo il primo cittadino chiede le dimissioni «senza nemmeno conoscere i contorni della vicenda, le reali responsabilità e la loro collocazione temporale. Il dirigente della ragioneria era un responsabile nominato dal sindaco il quale gli aveva dato piena fiducia operativa. Il Pd getta discredito, fa falsa informazione fuorviando l’opinione pubblica e fa sciacallaggio su una vicenda delicata che ci vede tutti , indistintamente, turbati e disorientati ma fiduciosi nell’operato della magistratura».
In risposta ad alcuni articoli di stampa, Generoso Monti infine, precisa che nei confronti del dirigente finanziario dimissionario la fiducia verrà meno solo quando la magistratura avrà fatto chiarezza sulla presunta ipotesi di peculato, acclarando le responsabilità.
«Non posso e non mi sento affatto di giudicare e sentenziare su un professionista la cui posizione è ancora al vaglio degli inquirenti. Attribuirmi, pertanto, espressioni del tipo il dirigente “per me non esiste più” è fuorviante ed assume una connotazione diversa se viene isolata dal contesto della dichiarazione completa resa alla stampa».