CARSOLI

Esplosione in una palazzina a Carsoli. Tragedia scampata per miracolo

Un testimone: «boato incredibile». Fuga di gas nella notte

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Esplosione in una palazzina a Carsoli. Tragedia scampata per miracolo
CARSOLI. Una forte esplosione probabilmente causata da ua fuga di gas. Le strutture non reggono e le palazzina crolla.

Il bilancio è di due feriti e  dieci famiglie sfollate. E' successo questa mattina all'alba nel centro di Carsoli in via Garibaldi. La palazzina di tre piani è andata distrutta per buona parte ed è naturalmente inagibile. I danni maggiori sono statio causati al primo piano che è stato completamente sventrato e nessun ambiente è riconoscibile. Sono crollate tutte le pareti interne ed esterne.
Alcuni testimoni hanno raccontato di aver sentito un enorme esplosione verso le 4.30. Gli inquilini, però, sono riusciti ad uscire dai loro appartamenti senza gravi conseguenze grazie ai soccorsi tempestivi. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco di Avezzano, i carabinieri e le ambulanze del 118.
Secondo le prime informazioni i due feriti sarebbero gli inquilini dell'appartamento dove si sarebbe propagata l'esplosione ed avrebbero ferite alle gambe e ustioni in diverse parti del corpo. In seguito all'esplosione si sono formati diversi roghi e focolai che hanno reso difficoltose le operazione di messa in sicurezza. In un'ora l'incendio è stato domato e gli inquilini portati al sicuro. Si lavora ancora sul luogo e le tre squadre dei vigili non sono ancora rientrate per completare i rilievi e capire con precisione da dove si è originata l'esplosione.
Secondo i primi accertamenti la deflagrazione sarebbe avvenuta proprio al primo piano mentre al secondo e terzo piano ci sono solo lievi danni.
Secondo i vigili del fuoco di Avezzano tuttavia ci sarebbe soltanto un ferito e non due come pure accertato da altre fonti

UN TESTIMONE: «BOATO INCREDIBILE»
«Un boato incredibile, fortissimo»: è quello che ricorda Roberto Caffari, dipendente del Comune di Carsoli che abita a un centinaio di metri dalla palazzina esplosa questa mattina.
L’uomo è stato svegliato intorno alle 4.30 dall’esplosione: un colpo secco e subito ha capito che era successo qualcosa di grave. «Sono arrivato sul posto circa dieci minuti dopo», racconta Caffari a PrimaDaNoi.it. «Non ho visto le fiamme, che pure ci sono state, come mi hanno raccontato altre persone. il fuoco è stato spento da alcuni residenti della zona che vivono lì, con l’aiuto di estintori presi negli androni di altri palazzi ma anche con l’aiuto delle nave, caduta copiosa in questi giorni… dopo tanti disagi almeno oggi è servita a qualcosa».
Poi subito dopo sono arrivati i vigili del fuoco che hanno completato le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza. un lavoro lungo che non è stato ancora concluso. Quando Caffari è arrivato in via Garibaldi, intorno alle 4.40 ha visto però una densa coltre di fumo: «un fumo intensissimo», ricorda. quasi impossibile vedere la palazzina, riemersa dalla nube scura solo dopo un po’. «il primo piano è andato completamente distrutto», racconta ancora il dipendente comunale. «così come sono stati danneggiate anche due palazzine vicine, sempre in via Garibaldi. Sui muri si vedono i segni dell’esplosione e alcune finestre sono state rotte, l’onda d’urto ha trascinato i detriti per un paio di metri e di sicuro ho visto alcune automobili parcheggiate completamente distrutte». Sui feriti poche notizie: «quando sono arrivato io erano già stati portati via. Per fortuna il 118 è vicino e i soccorsi sono arrivati immediatamente». I dieci sfollati che non possono far ritorno nei propri appartamenti, inagibili, sono stati trasferiti presso abitazioni di parenti e conoscenti. Sulle cause dello scoppio ci sono gli accertamenti in corso.

UNA PERDITA DI GAS
E’ stata una perdita di gas all’impianto interno dell’abitazione del primo piano a provocare l’esplosione che ha svegliato questa notte Carsoli. La scena che si è presentata ai soccorritori era irreale: porti e finestre completamente sventrare, così come parte delle mura di cinta che circondano l’abitazione.
La detonazione è stata avvertita fino a 3 chilometri di distanza da via Garibaldi e a mente fredda il paese tira un sospiro di sollievo perché quella che poteva essere una vera e propria strage conta al momento solo due feriti lievi. «Poteva andare peggio», commenta a PrimaDaNoi.it, ancora incredulo, il primo cittadino Mario Mazzetti, che non vuole nemmeno ipotizzare scenari peggiori. «In una palazzina vicina, dove vivono marito e moglie con due bambini l’appartamento è stato distrutto, loro sono completamente illesi». Incredibile da credere.
Mentre si lavora senza sosta per mettere in sicurezza lo stabile, gli inquirenti ascoltano i residenti della zona. Fin da subito è emerso che la fuga di gas è stata causata da un guasto interno all’abitazione del primo piano. L’ambiente si è completamente saturato e quando il proprietario di casa, nel cuore della notta, ha acceso la luce, è stato come se avesse dato fuoco ad una miccia: la casa è saltata in aria. Le finestre sono state schizzate fuori, i muri, portanti e non, sono crollati. Il secondo e il terzo piano, inagibili, esternamente non hanno riportato danni ma è chiaro che adesso lì non si può restare.
«Lo stabile è completamente inagibile», conferma anche il primo cittadino, «c’è una frattura ad una trave portante in cemento armato, bisognerà fare degli studi prima di consentire nuovamente l’agibilità».

PUZZA DI GAS NELLA NOTTE
Per tutta la mattina è stato un via vai continuo in via Garibaldi: carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile hanno lavorato senza sosta. Due residenti della zona, che lavorano in una tipografia, hanno raccontato che la notte scorsa rientrando in casa, poco prima delle 4, avevano avvertito un forte odore di gas. Una puzza persistente che li aveva insospettiti e preoccupati. Sostengono di non aver capito da dove provenisse quell’odore ma di aver aperto anche le finestre e il portone dello stabile per far uscire quel puzzo acre e insopportabile. Di sicuro non immaginavano quello che stava per accadere e che l’appartamento del primo piano stava per trasformarsi in una bomba pronta ad esplodere.
Poco dopo, infatti, l’esplosione devastante è arrivata davvero. Il proprietario che vive nell’appartamento al primo piano si è svegliato e ha acceso la luce: in un attimo la casa è completamente scoppiata. Sono saltati i muri interni ed esterni. La paura, l’incredulità e la fuga verso l’esterno dei due feriti ma anche dei residenti del condominio. Una decina di persone in totale, tutte coppie giovani e con bambini. Anni di sacrifici e progetti, mutui ancora sulle spalle proprio per acquistare quegli appartamenti. 

LA SOLIDARIETA’ DEL PAESE
«Oggi sono rimasti senza casa», racconta ancora sindaco. «Alcuni saranno ospitati da parenti, noi vorremmo provvedere ad una sistemazione che non fosse solo alberghiera. Vorremmo un qualcosa di provvisorio ma stabile fin da subito, che consentisse un ritorno alla vita normale quanto prima». Tutta Carsoli si è mobilitata per trovare una sistemazione agli sfollati e già nelle prossime ore il sindaco conta di risolvere definitivamente la questione. I due feriti sono ancora sotto osservazione: per il primo si sta valutando il da farsi nel reparto di chirurgia vascolare. Il secondo ferito, invece, deve fare i conti con una frattura ma soprattutto con un trauma psicologico profondo: «la situazione è molto delicata», spiega Mazzetti, «si immagini che il cuscino che si trovava sul divano è esploso e sta sul soffitto».
Il sindaco in queste ore non nasconde il suo dolore: «provo un dolore molto forte, sono tutte famiglie giovani, avevano acquistato tutti la palazzina con i mutui…»


Alessandra Lotti


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