SULMONA

Snam, Comitati ambientalisti fanno chiarezza: «è la gestione del gas che non va»

«Non mancano impianti o rifornimenti»

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Snam, Comitati ambientalisti fanno chiarezza: «è la gestione del gas che non va»
SULMONA. «Gli approvvigionamenti di gas non mancano, il problema è la mala gestione della risorsa».

I comitati ambientalisti di Sulmona hanno le idee chiare sull’ “emergenza” gas in Italia. «La questione centrale non è la carenza di gas, piuttosto la gestione del sistema nel nostro Paese fatta di monopoli ed interessi privati. Sono proprio questi ultimi a guidare nuovi impianti impattanti come il metanodotto Snam Brindisi- Minerbio di 687 Km».
La prima incongruenza, secondo gli ambientalisti, «è che la situazione di monopolio di Eni e Snam: il 97% degli stoccaggi appartiene a Stogit, società del gruppo Snam».
Poi, sottolineano i comitati, «l’offerta di gas nel nostro Paese supera di gran lunga la domanda. I consumi di gas non hanno mai superato gli 85 miliardi di metri cubi l'anno, mentre le infrastrutture esistenti (metanodotti e rigassificatori) hanno una capacità di importazione ben superiore: 107 miliardi».
Una tesi quella dei comitati supportata anche da Confindustria Ceramica che sul Sole 24 ore dichiara che in Italia «c'è pochissima liquidità sul mercato del gas non perché non ne arrivi abbastanza. La vera ragione è che la capacità di importazione è sottoutilizzata dall'Eni, che la sfrutta solo al 60% e non consente ad altri di far passare il proprio gas nelle infrastrutture inutilizzate». In futuro secondo Matteo Varda, ricercatore dell'Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale di Milano la situazione non è destinata a migliorare visto che «in Italia non si stima un ritorno dei consumi ai picchi del 2005, prima del 2020».
Alla luce di questo quadro, si chiedono i comitati, «a che cosa servono, i 4 nuovi metanodotti che dovrebbero giungere in Italia dall'Africa e dall'Est Europa e gli oltre 10 rigassificatori progettati, dei quali 3 in dirittura d'arrivo come il nuovo mega gasdotto Brindisi- Minerbio di 687 Km a Sulmona, se non a portare avanti interessi privati?».
Un sistema, quindi, basato sul business, concludono gli ambientalisti, «e su interessi talmente forti da farci legittimamente chiedere quanto dell'emergenza di questi giorni è reale e quanto invece è stato pilotato da parte di Gazprom che nei giorni scorsi ha ridotto le proprie forniture di gas ai paesi europei del 30%, e da parte di Eni-Snam».