LA STORIA

Marano dei Marsi: emergenza finita, emergenza ricominciata

«Strade impraticabili, serve il sale». E da stanotte è tornata anche la neve

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La frazione di Marano

La frazione di Marano

MAGLIANO DEI MARSI. Mercoledì scorso la ‘liberazione’ dopo sei giorni di ‘reclusione’ forzata. Oggi nevica nuovamente e torna la paura a Marano, frazione di Magliano.


Un metro d’altezza di coltre bianca, tutti in casa per 6 giorni: circa 20 nuclei familiari composti in maggioranza da anziani.  Ma non mancano nemmeno i bambini piccoli. Dopo giorni di proteste e polemiche a distanza con l’amministrazione comunale mercoledì è arrivata la tanto attesa turbina che ha liberato i residenti della frazione. Alcuni hanno dovuto aspettare fino a ieri. Qualche giorno prima era arrivato anche l’esercito a distribuire pasta e scatolette di tonno.
E’ stata irrefrenabile la gioia dei residenti quando si è sparsa la voce che i soccorsi stavano arrivando. Via telefono correva l’annuncio, «stanno salendo, ancora un’ora e saranno anche da voi». Poi è stato ripristinato anche il servizio idrico che aveva creato enormi disagi e bloccato l’accensione dei termocamini. La neve è stata spalata ma è ‘riemersa’ solo una corsia di marcia. Una vera impresa uscire con le automobili per scendere fino in paese. «Le strade interne sono completamente impraticabili», racconta a PrimaDaNoi.it Vincenzo Cucchiarelli, «i piccoli viottoli che noi cittadini siamo riusciti ad aprire il giorno dopo la nevicata per soccorrere gli anziani sono diventati una lastra di ghiaccio. Completamente inutili le nostre richieste di avere del sale al sindaco».
Da stanotte, però, l’allerta è nuovamente massima perché ha ripreso a nevicare e ai disagi delle ultime ore si aggiunge la preoccupazione di un nuovo isolamento.
«Le provviste scarseggiano», ammette Cucchiarelli, «e anche quello che ci è stato fornito dall’esercito lunedì scorso non è sufficiente per tutti». Lo stesso ‘kit’ di sopravvivenza, infatti, è stato consegnato sia a nuclei monofamiliari che a famiglie di 5 persone: 2 kg di pasta, due scatolette di carne, due di tonno da 80 grammi, 1 kg di zucchero, 250 grammi di latte, due pere e una mela, 1 kg di pane, due litri di latte e una confezione di acqua (6 bottiglie da 1 litro e mezzo), barattoli di pelati da 400 grammi e due barattoli.
«Chi vive da solo può andare avanti anche una settimana», continua Cucchiarelli, «ma agli altri… dopo due giorni si esaurisce». E la stanchezza di questi giorni comincia a farsi sentire: «i più giovani prendono la pala e spalano, non c’è nessun altro che lo fa per noi. Io sono stato operato al cuore e ieri la Protezione Civile mi ha dovuto portare i farmaci perché non mi sono sentito bene. Nonostante freddo e neve sono uscito fuori a spalare per liberare la strada».
E in questi giorni è polemica a distanza con il primo cittadino: «noi non vogliamo essere serviti e riveriti dall’amministrazione comunale», assicura Cucchiarelli, «chiediamo che le strade vengano messe in sicurezza e che la frazione non rimanga isolata nuovamente».
La bufera continua a scendere, il paesaggio è completamente imbiancato. E si spera.

Alessandra Lotti