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Fitch taglia il rating del Comune di Pescara. Mascia: «colpa della crisi dell’Italia»

Per il primo cittadino «nessun problema, non si poteva fare diversamente»

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Fitch taglia il rating del Comune di Pescara. Mascia: «colpa della crisi dell’Italia»
PESCARA. L’Agenzia statunitense Fitch taglia il rating del Comune di Pescara: da A+ ad A-

Il sindaco Luigi Albore Mascia non ne fa un dramma. «Il taglio è stato determinato dal taglio dello stesso rating all’intero Paese, e non da un presunto peggioramento degli aspetti economici dell’Ente, che anzi continua a caratterizzarsi per una notevole capacità nel contenimento dei costi e delle spese».
Il rating è un giudizio che viene espresso da un soggetto esterno e indipendente, l’agenzia di rating, appunto, sulle capacità di una società di pagare o meno i propri debiti. L’agenzia di rating valuta la capacità della stessa di generare le risorse necessarie a far fronte agli impegni presi nei confronti dei creditori. Tale giudizio è sottoposto a revisione periodica. Ma dopo il peggioramento certificato per l’amministrazione pubblica Mascia ritiene che in realtà non ci siano problemi.
«La motivazione è scritta direttamente nel dispositivo dell’Agenzia – ha sottolineato il primo cittadino -: sostanzialmente la Fitch non poteva mantenere per la città di Pescara un rating superiore a quello dello Stato di appartenenza anche se, nello specifico, il Comune di Pescara non ha evidenziato peggioramenti degli aspetti economici. Anzi il Comune di Pescara continua a mantenere le caratteristiche di virtuosità certificate negli scorsi anni, anche a fronte dell’incremento dei tagli operati nei trasferimenti dallo Stato e ai quali dovremo pure far fronte nella predisposizione del nuovo bilancio di previsione. Pescara continua a rispettare il patto di stabilità, attraverso il contenimento delle spese, a partire da quelle del personale, rispettando le normative che impongono riduzioni e contrazioni delle uscite, senza per questo penalizzare le professionalità dell’Ente, e soprattutto senza penalizzare il settore Sociale sul quale nel 2011 abbiamo investito ben 10milioni di euro. Purtroppo nel giudizio inerente la nostra città e la nostra gestione economica, pesa però il giudizio generale sul paese che non poteva non determinare ripercussioni a livello locale».