RICOSTRUZIONE

L’Aquila, Centro antiviolenza e soldi inutilizzati. «necessarie spiegazioni»

Vittoria D’Incecco interroga Elsa Fornero sull’utilizzo dei fondi

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L’Aquila, Centro antiviolenza e soldi inutilizzati. «necessarie spiegazioni»
ABRUZZO. Il centro antiviolenza de L’Aquila fa ancora parlare di sé.

Stavolta è l’onorevole abruzzese Vittoria D’Incecco (Pd) a presentare un’ interrogazione al Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, sulla realizzazione a L'Aquila del Centro antiviolenza «per cui furono stanziati 3 milioni di euro, ancora inutilizzati».
«Chiarezza su procedure e utilizzo dei fondi», è la richiesta della D’Incecco.
La storia è ben nota. Dal 2009 è prevista la realizzazione di un centro antiviolenza a L’Aquila per le donne vittime di violenze domestiche e maltrattamenti. I fondi per la struttura pari a tre milioni di euro, sono stati finanzianti con una legge del 2009, ma, ad oggi, giacciono ancora inutilizzati.
Inutili gli appelli dell’assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane che avrebbe sollecitato più volte con richieste di incontro e lettere, l’ex Ministro Mara Carfagna. La Pezzopane, tempo fa, si era appellata anche al Ministro Fornero chiedendo chiarezza. Sembra che «metà della somma destinata ai fondi», sostengono Pezzopane e D’Incecco, «sia stata dirottata alle diocesi abruzzesi in seguito ad un’ ordinanza della presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 novembre 2011. Sempre la stessa ordinanza decide che l'altra metà delle risorse sia destinata alla consigliera di parità della Regione Abruzzo, che tra le sue competenze istituzionali, «non ha possibilità di spesa e quindi di realizzazione di un Centro Antiviolenza».
«Proprio perché al momento esistono ritardi oggettivi, confusione nelle direttive e forte disorientamento negli enti locali e nelle associazioni», secondo la deputata, «è il momento di fare chiarezza ».
La D’Incecco chiede infatti al Ministro «se è a conoscenza di quanto esposto, se condivide il contenuto dell’ordinanza dell’8 novembre 2011, e se ritiene di intervenire in merito per fare luce sulla vicenda».