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Asl Pescara, ecco l’atto aziendale

Disco verde della Regione anche se non c’è ancora l’ufficialità

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Asl Pescara, ecco l’atto aziendale
PESCARA. Disco verde della Regione per l’Atto aziendale della Asl di Pescara, dopo qualche ritardo dovuto ai problemi incontrati per l’approvazione da quello di Chieti.

E dopo un paio di “correzioni” apportate su due Uos (unità operative semplici) da trasformare in incarichi ad alta professionalità si attende solo l’ok definitivo che non è ancora arrivato dalla Regione.
Non ci sono più problemi per il manager Claudio D’Amario che – come si legge nell’introduzione dell’Atto – si è impegnato «a rendere coerente la Programmazione regionale, di cui alle Linee di indirizzo per la redazione dei piani aziendali, con il buon funzionamento dell’Azienda». Tre i principi ispiratori dell’Atto: universalità delle cure per tutti i cittadini, equità e sostenibilità rispetto alla risorse. Il tutto assicurando l’appropriatezza degli interventi senza disperdere le risorse, la tempestività delle risposta alle richieste di assistenza (attraverso maggiore flessibilità dei percorsi di cura) e la continuità delle cure tra ospedale e territorio.
Proprio quest’ultimo aspetto è molto privilegiato nell’Atto che, come si legge, vuole «agevolare forme di forte integrazione» tra i due punti in cui si erogano servizi assistenziali. Integrazione anche tra gli ospedali, che però hanno ciascuno una particolare specializzazione: quello di Pescara è definito ad «alta complessità e alta intensità di cura», quello di Popoli è di «media intensità di cura e alta riabilitazione», Penne invece è «media intensità di cura e alta prevenzione». Molto chiaro infine il capitolo sulle responsabilità del funzionamento della Asl, dove si parla appunto di «responsabilità forti e definite» dei direttori di dipartimento e dei primari che su questo saranno verificati periodicamente.

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