EMERGENZA NEVE

Emergenza neve: prove tecniche di paralisi del Paese. Sconsigliato uscire di casa, treni fermi, uffici e scuole chiuse

Insegnanti:«indegno che la scuola non sia considerata un servizio pubblico essenziale»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

8945

Emergenza neve: prove tecniche di paralisi del Paese. Sconsigliato uscire di casa, treni fermi, uffici e scuole chiuse
L’AQUILA. Gli sciatori del 9° reggimento alpini trasportano a valle una anziana donna disabile.

Ieri pomeriggio, in località le Compre alte vicino a Sora, una squadra di quattro sciatori del 9° reggimento alpini ha completato con successo il trasporto di emergenza di un anziana donna di 78 anni, con una frattura all’anca, che era rimasta bloccata da oltre quattro giorni dalla pesante nevicata. L’operazione di soccorso è stata svolta in coordinamento con i militari del 41° reggimento artiglieria “Cordenons” di Sora che hanno assistito gli alpini abruzzesi che muniti di sci, per non affondare nella profonda neve, hanno trasportato sulla barella a spalla l’anziana signora per un lungo tratto fino alla strada pulita, dove era in attesa un’ambulanza militare per il successivo trasporto al centro di accoglienza.
Nel corso della giornata i mezzi cingolati del 9° reggimento alpini hanno portato a termine anche alcune attività di assistenza e supporto a favore di alcuni allevatori abruzzesi nella zone di Casal Preturo e Tagliacozzo che a causa dell’abbondante nevicata, non avevano potuto raggiungere le Ioro stalle da diversi giorni e garantire l’acqua e il cibo ai animali. L’intervento degli alpini abruzzesi ha permesso di trasportare fieno e liberare l’accesso ad alcuni allevamenti di ovini e cavalli rimasti isolati dall’inizio della forte nevicata e consentire agli animali di raggiungere gli abbeveratoi e poter mangiare.
Dopo la tregua di 48 ore è atteso per domani un nuovo peggioramento e il ritorno della neve.
«L'intenso nucleo gelido», annuncia Giovanni De Palma di Abruzzo Meteo, «irromperà da stasera sulla Pianura Padana, provocando intense nevicate a carattere di bufera (blizzard) soprattutto sull'Emilia Romagna e, a seguire, raggiungerà i nostri mari occidentali, provocando la formazione e l'approfondimento di un profondo minimo depressionario che richiamerà aria gelida continentale, dando luogo alla formazione di vasti ed intensi sistemi nuvolosi su gran parte delle nostre regioni centrali». Di conseguenza sono attese copiose nevicate anche in pianura su Toscana, Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise con possibili temporali nevosi su Lazio e zone interne del centro.
«Anche l’Abruzzo», conferma De Palma, «sarà interessata da condizioni di marcato maltempo a partire da stanotte e nel corso della giornata di venerdì con precipitazioni in intensificazione, a prevalente carattere nevoso sia sul settore occidentale, sia sul versante orientale e costiero. Alla base dei dati attuali si prevedono abbondanti nevicate sul settore centro-settentrionale, in particolare su alto aquilano, nel teramano e, probabilmente, nel pescarese. Il maltempo, inoltre, continuerà ad interessare la nostra regione anche nel corso del fine settimana con temperature ancora al disotto delle medie stagionali e nevicate fino in pianura». Quando finirà questa intensa ondata di maltempo? «Probabilmente una nuova tregua l'avremo a partire da lunedì, tuttavia gli ultimi aggiornamenti evidenziano il possibile arrivo di nuovi nuclei gelidi di origine artica a partire da martedì e nel corso della metà della prossima settimana. Si tratta, ovviamente, di una tendenza da confermare nei prossimi aggiornamenti».

«DAI 20 AI 60 CENTIMETRI DI NEVE»
Secondo il Centro funzionale, grazie anche ai dati forniti dal Cetemps, «potrebbero essere interessate da intense nevicate le zone del Teramano, del Vastese, della Valle Peligna, dell'Alto Sangro e della Marsica». I fenomeni nevosi potrebbero essere diversificati a secondo delle singole aree, interessate anche a fenomeni di microclima, ma «in linea generale la nuova ondata di neve potrebbe avere picchi di intensità pari a quella della settimana precedente, con cumuli di neve che vanno dai 20 ai 60 centimetri» nei centri di media altura «fino a raggiungere il metro nelle zone di montagna». Nei comuni costieri, invece, le precipitazioni nevose dipenderanno dalle temperature che si genereranno localmente.

DI MATTIA: «AGGRAVATA SITUAZIONE PINETA SANTA FILOMENA»
«Urge un intervento che possa ridare linfa a questa oasi naturale per farle riacquistare tutto il suo valore ecologico ambientale», commenta Attilio Di Mattia, candidato sindaco del centro sinistra di Montesilvano, che aggiunge: «Un altro problema da affrontare è la canalizzazione delle acque: le acque bianche provenienti dalla collina, soprattutto se piove molto, per una difficoltà nello smaltimento a monte sboccano nella pineta trasformandola in una specie di piscina, come sanno bene tutti quelli che abitano nelle vicinanze. Bisognerebbe ripulire annualmente i fossi di scolo e il collettore: così si ridurrebbero i tempi del ristagno delle acque piovane nella pineta e lo smaltimento delle acque che indeboliscono il terreno sarebbe più rapido. Gli alberi infatti sono prevalentemente pini d’Aleppo, una pianta che cresce con il tronco un po’ storto e non ha radici profonde».

A L’AQUILA RIAPERTI UFFICI PUBBLICI
Il prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, non ha prorogato la chiusura degli Uffici Pubblici nella provincia dell’Aquila che pertanto saranno aperti nella giornata di giovedì 9 febbraio 2012. Il sindaco dell’Aquila si è impegnato ad emettere prontamente un’apposita ordinanza che vincolerà i proprietari ed i conduttori degli edifici pubblici e privati a mettere in sicurezza gli stessi dai pericoli derivanti.

Nonostante tutto però permangono i disagi in molte zone del capoluogo di regione dove soprattuto le zone periferiche non sono state raggiunte da spazzaneve e le strade rimangono pericolose.
Capita per esempio  in via Giovanni Pascoli a Pettino.
Secondo quanto riferisce l’avvocato Gianluca Maccarone in questi giorni lo spazzaneve sarebbe passato solo la notte del 5 febbraio. «Oggi per uscire di casa alle 7,30 a - 11 gradi sembrava di fare un rally. Abbiamo tutti i piazzali pubblici pieni di neve e la strada a corsia unica, con la neve, occupata parzialmente dalle macchine anche dei lavoratori Transcom. Naturalmente tutti i solleciti agli uffici del Comune (telefonate e fax) non sono valsi a nulla».

L’AQUILA, OSPEDALE: TERMOSIFONI SPENTI NEL REPARTO G8

Altre segnalazioni riguardano invece la mancanza di riscaldamento nel reparto G8 del nosocomio cittadino, quello che accoglie i degenti di ogni patologia “in surplus” rispetto alla limitata attuale capacità di accoglienza della struttura nosocomio. Un guasto, si suppone, per il quale ai familiari dei degenti non sono state date spiegazioni nel merito e soprattutto, pronto intervento. Medici intabarrati circolano per le corsie e degenti di ogni età e condizione, febbre alta compresa, sono costretti a ripararsi nei letti in attesa del ripristino dell’impianto.

LE SCUOLE CHIUSE
Restano chiuse fino a sabato compreso le scuole di Avezzano, Chieti, Cupello, Atri, Pescara (mercoledì personale Ata e dirigenziale dovranno però tornare a scuola), Lettomanoppello, Silvi, Cappelle sul Tavo, Alba Adriatica, Ancarano, Civitella del Tronto, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Martinsicuro, Nereto, Sant'Egidio alla Vibrata, Sant'Omero, Torano Nuovo, Tortoreto, Pianella, Teramo (ad eccezione degli asili nido comunali e della scuola dell’Infanzia “V. Emanuele II”), Caramanico Terme. Francavilla al mare, Montesilvano, Sulmona, Giulianova, Celano, Ortona, Città Sant'Angelo, Vasto, L'Aquila, Lanciano, San Giovanni Teatino,Canosa Sannita, Orsogna e Filetto.

«CALAMITA’ NATURALE PER TUTTA LA PROVINCIA»
Il capogruppo Pd della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco chiede al presidente Guerino Testa di avviare, «come massimo rappresentante dell’ente provinciale», la richiesta di stato di calamità per l’intero territorio pescarese, di concerto con la Prefettura. «In caso contrario», commenta Di Marco, «il rischio concreto è di, come accaduto per gli incendi del 2007 e il terremoto del 2009, non vedere ristorati i danni causati da queste catastrofi».

AD AVEZZANO IL SINDACO GIOCA D’ANTICIPO
Il  sindaco Antonio Floris gioca d'anticipo e ordina la circolazione di automezzi soltanto se muniti di pneumatici da neve o catene montate per i giorni 10 – 11 e 12 febbraio 2012 all'interno del territorio comunale.  Obiettivo: limitare al massimo i problemi per la viabilità e, soprattutto, i disagi supplementari che potrebbero essere provocati da auto “in panne” lungo le strade della città. Continua, intanto, l'operazione di ripulitura dei parcheggi e delle stradine secondarie: lavoro spesso rallentato da tante automobili ancora sommerse dalla neve o che intralciano i mezzi. 

L'EMERGENZA? PAGA LO STATO
 Il Consiglio dei Ministri del 14 febbraio sancirà che le spese per l'emergenza neve sostenute e da sostenere saranno pagate dallo Stato. Il sindaco e i presidenti di Regione, con questa garanzia, possono organizzarsi al meglio senza doversi preoccupare degli aspetti finanziari. Per gli eventuali danni da risarcire, per ora, la risposta del governo nazionale è negativa. Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, poco fa dopo l'incontro a Roma al tavolo con il governo Monti. «Insisteremo, comunque - ha assicurato Chiodi - affinché venga riconosciuto anche il ristoro dei danni alle imprese». «Non ci siamo affatto mossi in ritardo per fronteggiare la violenta ondata di maltempo, sia dal punto di vista materiale che formale», sostiene Chiodi. «Siamo stati, anzi, la prima Regione d'Italia a deliberare, lunedì 6 febbraio, la stato di emergenza regionale di tipo B. Le altre Regioni hanno fatto lo stesso a seguire». «La situazione è stata di evidente eccezionalità - sottolinea Chiodi - Ma al di là dell'ovvio, forte, disagio per la popolazione, la macchina organizzativa ha funzionato bene, evitando che situazioni difficili si trasformassero in pericoli e criticità ancor più marcate». Chiodi ha annunciato, inoltre, che dalla mattina di domani un elicottero del corpo Forestale farà base presso l'aeroporto di Pescara «ma ognuno debba fare la sua parte e i cittadini devono organizzarsi al meglio per fronteggiare questa emergenza».

PROVINCIA DELL’AQUILA, ANCORA STRADE NON TRANSITABILI

Sono chiuse a causa della neve la Strada provinciale 20 (tratto-innesto strada 10), la strada provinciale 19 Ultrafucense nel tratto Borgo Ottomila-Celano. Nella Valle Roveto chiusa la strada 82 Valico salviano (in corso lavori per riapertura). A Sulmona chiusa la strada provinciale 54 Fonte Romana e la strada provinciale 9 Goriano Sicoli.

DA STASERA SCONSIGLIATO METTERSI IN VIAGGIO
Il Dipartimento della Protezione Civile in sede di Comitato Operativo  ha evidenziato che le previsioni meteorologiche prospettano un nuovo peggioramento delle condizioni atmosferiche . Le Regioni individuate per l'ondata di maltempo sono l'Emilia Romagna, la Toscana, l'Umbria, le Marche, l'Abruzzo, il Lazio, il Molise, la Campania, la Puglia, la Basilicata e la Calabria.  Alla luce di quanto illustrato, «si invitano pertanto gli autotrasportatori a riprogrammare gli spostamenti gia' pianificati per domani sino a quando, nei prossimi giorni, le condizioni meteorologiche sulla penisola non si saranno ristabilite».

VILLA SANTA MARIA: «A NOI L’EMERGENZA NON FA PAURA»
E nella Valle Del Sangro il Comune di Villa Santa Maria, 1.000 anime appena, ha retto alla perfezione all’emergenza dei giorni scorsi. «La neve qui in alcuni punti ha superato anche il metro d’altezza», racconta Ilaria Trivellato. «Il mattino seguente all'eccezionale nevicata già tutte le forze del posto erano a lavoro: protezione civile, Croce Rossa Italiana, amministrazione e volontari del Gruppo Spruzzo: nel giro di poche ore sono state raggiunte a piedi le persone anziane di tutto il paese (e dico tutto) per controllare il loro stato e per lasciare loro un numero di telefono da contattare in caso di bisogno... si sono allertati affinchè a ognuno potessero non mancare generi di prima necessità, farmaci ma prima di tutto conforto. In questi casi infatti non serve tanto roba, di questo le nostre case ne sono piene, ma serve sapere che c'è qualcuno "dietro la porta" che non ti lascia solo ma che e' pronto anche a venire a darti un chilo di pane...o anche solo una parola amica. Le strade principali sono state liberate con una certa celerità da due mezzi spartineve e, dove loro non potevano arrivare, erano pronti ad operare gli uomini e le donne della protezione civile. Insomma nessuno e' rimasto abbandonato, addirittura chi ne aveva bisogno veniva anche accompagnato con le auto a fare la spesa al supermercato, senza distinzione di età o di ceto sociale». Da due giorni e' anche ripresa la raccolta differenziata porta a porta. «Per fare del bene», chiude Trivellato, «per volere del bene non ci vogliono soldi ma cuore e amore per il proprio paese».

TRENI DOMANI FERME 4 LINEE
Trenitalia ha inviato una nota all'assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, nella quale annuncia che «su indicazione del Comitato operativo del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri da domani fino a fine emergenza saranno chiuse alcune linee secondarie della rete».
In Abruzzo le linee che saranno chiuse sono: Sulmona - L’Aquila - Rieti - Terni; Giulianova - Teramo; Sulmona - Avezzano - Tivoli; Avezzano - Roccasecca. Su queste linee, dunque, da domani fino a fine emergenza non circolerà alcun convoglio.

INSEGNANTI SUL PIEDE DI GUERRA:«INDEGNO CHE LA SCUOLA NON SIA CONSIDERATO UN SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE»
Scuole chiuse. Agli studenti. I prof tutti in classe e a scuola “regolarmente”. Sale la protesta da parte di diversi insegnanti costretti a recarsi comunque nei plessi di riferimento nonostante gli studenti siano costretti a rimanere a casa. Intanto per loro ci sono disagi legati al raggiungimento delle sedi (strade e mezzi sono comunque ridotti). Inoltre fanno presenti alcuni insegnanti che nell’orario di lavoro senza studenti si fa molto poco.
Un gruppo di insegnati di Pescara e Montesilvano invece contestano il blocco totale e prolungato delle lezioni.  
«Intendiamo manifestare la nostra solidarietà alle famiglie», scrivono a PrimaDaNoi.it  «per i disagi arrecati dal protrarsi della chiusura delle scuole a causa della neve ed esprimere il nostro disappunto per il fatto che quello scolastico non sia stato considerato un servizio pubblico essenziale da ripristinare prima possibile, auspicando che le singole istituzioni facciano in modo che l’attività didattica no n svolta venga in qualche modo recuperata».
Insomma la scuola -come tutte le altre attività pubbliche più o meno vitali per il Paese- è completamente “congelata”.

Il sindaco di Pescara risponde senza esitazione:«non credo che otto giorni di ‘vacanze’ forzate per l’emergenza neve possano pregiudicare un intero anno scolastico. Pescara sta vivendo, come il resto d’Italia, un evento meteorologico straordinario.  Non comprendo, onestamente, la protesta delle cosiddette ‘mamme arrabbiate’ per aver dovuto tenere a casa i propri figli per qualche giorno: il mio dovere di sindaco era ed è quello di garantire la sicurezza di tutti i cittadini, di quelli che abitano in centro come di quelli che abitano ai colli o a Porta Nuova, e onestamente, dopo i fatti di Genova accaduti appena qualche mese fa, ho ritenuto e ritengo che sia opportuno adottare ogni misura possibile per tutelare le fasce più deboli».


FRANCAVILLA CHIEDE STATO CALAMITA’ NATURALE
La Giunta comunale di Francavilla al Mare ha richiesto oggi il riconoscimento dello stato di calamità naturale per gli eventi atmosferici di carattere eccezionale con abbondanti nevicate che hanno interessato l’intero territorio comunale. «La deliberazione sarà inviata alla Regione Abruzzo e al Ministero dell’Interno - dichiara il sindaco, Antonio Luciani -, e si resa necessaria poiché le nevicate dei giorni scorsi hanno causato ingenti e importanti problemi alla viabilità cittadina oltre che danneggiamenti al patrimonio comunale”. Nello specifico, fa presente il primo cittadino “le precipitazioni nevose hanno causato la paralisi totale della viabilità cittadina con necessità di interventi straordinari di pulizia, rimozione di neve e ghiaccio e spargimento di sale». Oltre che, afferma ancora Luciani «danneggiamenti al patrimonio arboreo con necessità di interventi a carattere straordinario su alberature e parchi cittadini; e danneggiamento alla rete elettrica stradale con necessità di diversi interventi per il ripristino della funzionalità e la messa in sicurezza».

DIVIETO DI TRANSITO PER MEZZI SUPERIORI A 7,5 TONNELLATE

 Il prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato ha disposto il divieto di transito a tutti i mezzi superiori alle 7,5 tonnellate su tutte le strade della provincia aquilana e sulle tratte autostradali della A/24 e A25 ricadenti nel medesimo territorio, per la giornata di domani, venerdi 10 febbraio 2012, dalle ore 02,00 alle ore 20,00.

OBBLIGO CATENE PER BUS E TAXI
Obbligo dell’uso di catene o gomme termiche da domani, venerdì 10 febbraio, e sino al prossimo 15 aprile, per tutti gli autobus pubblici e i taxi a Pescara.