PESCARA

Finti poliziotti e filmini hot: ricattavano e filmavano i clienti delle prostitute

Tre arresti operati dalla Squadra Mobile di Pescara

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Finti poliziotti e filmini hot: ricattavano e filmavano i clienti delle prostitute
PESCARA. Sequestrati i video a luci rosse degli incontri mercenari. Un avvocato e un imprenditore tra le vittime.

Questa mattina la squadra Mobile di Pescara, sotto la direzione del pm Gennaro Varone della Procura di Pescara, ha dato esecuzione a tre misure cautelari emesse dal gip Luca De Ninis.
Sono stati arrestati Rosaria Parigino, 38 anni, nata a Lesina in provincia di Foggia ma residente a Pescara (ai domiciliari in quanto incinta), Sukhbir Singh, 28 anni, nato in India, domiciliato a Pescara, privo del permesso di soggiorno (custodia cautelare in carcere) e Antonio Nesta 26 anni, nato a Torremaggiore (Foggia), residente a San Benedetto del Tronto (arresti domiciliari).
Parigino e Singh sono indagati per rapina, estorsione, violazione di domicilio, truffa aggravata, commessi in concorso tra loro nonché in concorso con Nesta per quanto riguarda una rapina, con successivo tentativo di estorsione, messa a segno a Francavilla tra ottobre e dicembre 2011.
A Parigino e Singh è stato contestato inoltre il reato di sfruttamento della prostituzione, per aver indotto, sfruttato o, comunque, favorito la prostituzione di una giovane cubana. 

LA DENUNCIA DI UN AVVOCATO PESCARESE
Le indagini sono partite dal racconto di un avvocato pescarese: l’uomo nel mese di novembre scorso ha raccontato alla squadra Mobile di essere vittima di ricatto da parte della Parigino e del suo compagno Singh: i due, per estorcere denaro al professionista, lo avevano minacciato di accusarlo, falsamente, di una violenza sessuale. Gli accertamenti immediatamente svolti dagli investigatori hanno consentito di attribuire ai due anche la paternità di un biglietto minatorio imbucato nella cassetta delle lettere della vittima.
Sulla scorta della denuncia sporta dal professionista sono scattate le intercettazione sui telefoni dei due e si è scoperto che la coppia era dedita a pratiche estorsive.
In particolare i poliziotti hanno raccolto elementi su un altro episodio consumato in danno di un cliente della Parigino. La donna, infatti, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, era dedita alla prostituzione nella sua abitazione di Pescara.
Il cliente ha raccontato che è stato costretto da Singh a pagare la cifra di 70 euro. Il compagno della donna ha fatto irruzione nell’appartamento dove i due stavano consumando un rapporto sessuale: ha finto di essere un poliziotto e lo ha minacciato di comminargli una grossa multa. Dopo il pagamento della cifra è andato via chiudendo un occhio.
Il giorno successivo Singh e la Parigino, insieme a Nesta, avrebbero tentato di estorcere denaro a tre giovani prostitute dominicane e ad un loro cliente. Anche in questo caso Singh e Nesta hanno finto di essere dei poliziotti e hanno simulato un controllo di polizia nell’appartamento di Francavilla occupato dalle tre ragazze. Parigino, invece, aspettava all’esterno ma stava al telefono con i due complici fingendo di essere l’operatore della centrale operativa della Polizia.
Nonostante i tre indagati si fossero appropriati dei documenti di identità di tutti i presenti, chiedendo denaro per la restituzione, le vittime non hanno ceduto al ricatto e hanno denunciato tutto alla Questura di Pescara.

NEL MIRINO ANCHE UN IMPRENDITORE
L’ultimo episodio contestato risale invece al dicembre scorso: Singh e la Parigino avrebbero indotto un imprenditore pescarese a pagare 2.000 euro dietro la minaccia di denunciarlo per aver avuto rapporti sessuali con una minorenne. Minaccia materialmente posta in essere da Singh che, ancora una volta, si è finto poliziotto e ha simulato un controllo nell’appartamento della Parigino, dove la vittima dell’estorsione si era recata per un incontro mercenario con la donna cubana sfruttata dalla coppia; donna che in realtà non era minorenne.

I FILMINI HOT
Nel corso della perquisizione sono stati trovati alcuni video degli incontri hot. Su alcuni sono in corso accertamenti, non essendo state presentate denunce.