EMERGENZA NEVE

Fioccano le class action: contro Strada dei Parchi e Trenitalia

Federturismo, Anef, Federconsumatori decidono per l'azione di massa

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Fioccano le class action: contro Strada dei Parchi e Trenitalia
ABRUZZO. «Una class-action da parte nostra contro la Società Autostrade e contro coloro che hanno diffuso l’immagine di un Abruzzo montano irraggiungibile e isolato».


L’iniziativa è del presidente di Federturismo Abruzzo, Dario Colecchi, e Anef Abruzzo, Fabrizio Di Muzio che la espongono in una lettera aperta indirizzata al presidente Gianni Chiodi. I due esprimono «il più forte sconcerto e disappunto sulle modalità di gestione della viabilità sulla Strada dei Parchi e sulla conseguente situazione di disagio verificatasi nei giorni scorsi».
Per i rappresentanti delle due associazioni è «evidente» che l’ “emergenza” dei giorni scorsi «non sia stata assolutamente gestita, causando difficoltà enormi, notevoli perdite economiche e costi collettivi di grande portata».
«Non ci meraviglia quanto accaduto», dicono, «poiché, anche nel mese di marzo 2010 (come abbiamo ricordato anche in questo pezzo), le modalità di “gestione” da parte della Società Autostrade di una condizione atmosferica solo relativamente preoccupante, erano state le stesse: passeggeri bloccati nei pressi di Carsoli per una notte intera».
Per Federturismo e Anef il blocco autostradale verificatosi nei giorni scorsi è «del tutto inspiegabile» per un’area che dovrebbe essere ben attrezzata per affrontare tali situazioni di avversità metereologica, anche a fronte dei notevoli costi di gestione sostenuti per garantire la viabilità e la sicurezza in condizioni meteo avverse.
«L’Autostrada dei Parchi, così gestita», continuano Colecchi e Di Muzio, «rischia di danneggiare la nostra immagine turistica: turismo, infrastrutture, trasporti adeguati, rappresentano infatti l’elemento centrale per la valorizzazione e la riqualificazione del territorio, la cui carenza o inadeguatezza incidono pesantemente sui flussi turistici e sull’accessibilità territoriale: tutto ciò a discapito degli innumerevoli tentativi di promozione, volti al rilancio del turismo della nostra Regione».
In Abruzzo persiste il paradosso: la neve che in tutte le Regioni turistiche Italiane rappresenta il presupposto indispensabile per una ricca stagione turistica che consente l’apertura degli impianti, il boom delle presenze, qui continua a rappresentare un disagio.
«Questa situazione è insostenibile», denunciano ancora le due associazioni, «soprattutto a fronte dei notevoli investimenti per la promozione del turismo invernale e degli ingenti investimenti sia in termini infrastrutturali che gestionali da parte degli operatori turistici. E’ doveroso segnalare che la maggior parte delle località turistiche montane abruzzesi sono e sono state sempre raggiungibili nei giorni scorsi, gli impianti di risaliti sempre aperti a disposizione degli appassionati della neve, e questo grazie all’impegno di chi opera nelle zone montane. Ad oggi, abbiamo rilevato milioni di euro di danno per le disdette pervenute nell’intera settimana a causa dei messaggi distorti che sono stati trasmessi e si ritiene inspiegabile, a questo punto, come turisti “avventurieri” siano riusciti ad arrivare nelle località turistiche abruzzesi tranquillamente, percorrendo Strade Statali, e si stanno godendo gli scenari unici del nostro Abruzzo interno, la natura selvaggia, spettacolare e le meraviglie delle nostre piste da sci innevate».
Le organizzazioni che vivono di turismo «non intendono più tollerare eventi del genere che hanno peraltro pesanti ripercussioni su tutto il comparto e sull’immagine stessa dell’Abruzzo»-
Da qui la decisione di agire con una class action per «agire sinergicamente, in maniera incisiva, per evitare che si ripetano eventi del genere perché se il comparto turistico abruzzese viene danneggiato le Istituzioni, le Associazioni di Categoria non possono restare a guardare».

FEDERCONSUMATORI ABRUZZO CONTRO TRENITALIA
L’iniziativa arriva da Federcosnumatori Abruzzo alla luce delle recenti nevicate che hanno paralizzato i trasporti su ferro.
2000 i treni fermi, 25% delle corse soppresse. Trenitalia in tilt e passeggeri in ostaggio su vagoni vecchi e freddi. Situazione evitabili, il commento di Tino Di Cicco di Federconsumatori, «se si fosse fatta a tempo debito una giusta manutenzione». Le cause principali del blocco dei treni, secondo Federconsumatori Abruzzo, sono dovute al congelamento dei cavi che alimentano i treni ed alla vetustà dei locomotori che non prevedono difese sufficienti dal freddo e dal ghiaccio. «Tutte motivazioni che una gestione attenta potrebbe prevedere e risolvere con la manutenzione e gli investimenti necessari».
A farne le spese, ancora una volta, i pendolari come nel caso dei viaggiatori costretti a subire una “detenzione” durata anche 24 ore nella stazione di Carsoli e in altre località, sui treni in circolazione nella linea Roma-Pescara senza informazioni per ore e ore, e senza che i responsabili di Trenitalia abbiano saputo scusarsi per le difficoltà create ai loro clienti.
A questo si sommano i disagi sui treni a lunga percorrenza, gli Intercity, il rischio di assideramento dei viaggiatori bloccati a bordo delle carrozze.
«I contribuenti italiani pagano», lamenta di Cicco, «per i treni regionali, il 70% del costo del servizio, mentre l’altro 30% è pagato dai viaggiatori con il biglietto. Sostanzialmente sono treni del servizio universale, il servizio che riguarda la maggioranza dei pendolari».
Per partecipare alla class action i cittadini che hanno subito disagi possono rivolgersi agli uffici di Federconsumatori Abruzzo provvisti del biglietto ferroviario utilizzato nella circostanza.
Ad oggi resta chiusa la tratta Trenitalia regionale L’Aquila- Antrodoco per problemi legati alla neve, si prevede che ripartano i treni sulla linea Sulmona - L'Aquila mentre rimane chiusa la linea Avezzano-Roccasecca, a causa di alberi caduti sui binari.