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Teramo, studenti universitari infuriati: «non ci sono servizi, collegamenti e... logica»

I ragazzi sfiniti chiedono sincerità alle istituzioni

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Teramo, studenti universitari infuriati: «non ci sono servizi, collegamenti e... logica»
TERAMO. Due promesse, tre incontri, un tavolo di concertazione. Dopo nove mesi nulla di fatto.


Gli studenti universitari sanno bene come funziona. Le strette di mano della politica attorno ad un tavolo,qualche sorriso, la ricorrente dimenticanza. Ma loro non mollano neppure dopo l’ennesima delusione. Stavolta l’Unione degli Universitari di Teramo era ad un passo dall’obiettivo. Gli studenti avevano strappato tre incontri con l’assessore ai trasporti Giovanni Di Giovangiacomo e due promesse: la possibilità di istituire una zona "free riding" tra le sedi di Colleparco e la mensa universitaria e la costruzione di due pensiline.Richieste ad oggi rimaste inevase. «Siamo stufi di essere ingannati dalla politica», lo sfogo degli studenti. Nel maggio 2011 gli studenti di Teramo incontrano l’assessore con delega ai trasporti, Giorgio Di Giovangiacomo per ben tre volte, dal mese di maggio al mese di novembre; nell’ultimo incontro un tavolo di concertazione tra Comune, Baltour e ADSU.

Sul tappeto poche proposte: pensiline nelle fermate della mensa universitaria e nella fermata della Linea 7 di fronte all’università; creare una fermata in Via Po per le corse interregionali della Baltour, in modo da venire incontro alle esigenze dei numerosi studenti fuori sede della Facoltà di Veterinaria che ne usufruiscono regolarmente in quanto provenienti da altre regioni; la revisione della sospensione della Linea 7; linee notturne di collegamento tra il centro della città e il quartiere di Colleparco; la possibilità di installare nelle sedi di Colleparco una biglietteria automatica; infine, la possibilità di istituire una zona di trasporto "free riding" (non a pagamento) tra le sedi di Colleparco e la mensa universitaria per evitare che lo studente, costretto a dover prendere un autobus (in quanto la strada è difficilmente percorribile a piedi), debba timbrare il biglietto per una sola fermata.
La stretta di mano sulle pensiline ( l’assessore, già nel mese di maggio si impegnava a farle installare nel più breve tempo possibile), e sulla zona "free riding", per cui bisogna aspettare una delibera. Ad oggi, né pensiline, né delibera, solo l’attesa.

CATTEDRALE NEL DESERTO
A che serve poi, si domandano gli studenti, «costruire una casa dello studente tra il quartiere di Colleparco e il centro storico, una posizione scomoda, fuori dalla portata degli studenti e poco fruibile?»
La casa dello studente con l’attuale stato dei trasporti sarebbe difficile da raggiungere fanno notare i ragazzi, «gli studenti che non frequentano le Facoltà presenti nelle sedi del Campus di Coste Sant’Agostino si troverebbero, quasi di fatto esclusi dalla possibilità di usufruire della residenza universitaria; contemporaneamente, anche gli studenti che frequentano le sedi di Colleparco avrebbero mille difficoltà per recarsi in centro stando all’attuale programmazione degli orari, per raggiungere le Facoltà nella solita fascia oraria dalle 15 alle 17, per via della sospensione della Linea 7, come già detto l’unica a coprire la tratta mensa-università. Si rischia di costruire uindi l’ennesima cattedrale nel deserto».

«SIAMO STUFI »
«E’ ora che la politica si assuma le sue responsabilità», dicono gli studenti sfiniti e mettono alla gogna gli amministratori: «noi siamo stufi di essere presi in giro dalle istituzioni, quale l'amministrazione comunale, che di fronte a richieste lecite a beneficio di tutti gli studenti fa palesemente orecchie da mercante. E’ ora che l'assessore Giorgio Di Giovangiacomo ottemperi al lavoro per cui è pagato e proponga la delibera per la quale si è impegnato affinché l'amministrazione comunale istituisca le tessere per la fermata della mensa e installi le pensiline nelle rispettive fermate dell'autobus».