GIULIANOVA

Scaraventa il connazionale dal balcone per vendetta: arrestato operaio rumeno

La vittima esce dal coma e identifica l’aggressore

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Scaraventa il connazionale dal balcone per vendetta: arrestato operaio rumeno
GIULIANOVA. Avrebbe strattonato e sollevato di peso l’amico per poi scaraventarlo dal balcone. Il motivo: un presunto furto di 400 euro.

Così un 24enne operaio rumeno è precipitato dal balcone riportando una serie di lesioni e finendo in coma in gravi condizioni. Il fatto è accaduto la vigilia di Natale e da allora i carabinieri di Giulianova hanno indagato per cercare di capire cause e dinamiche dell’accaduto.
Oggi finalmente si è arrivati ad un punto fermo: l’arresto del presunto responsabile anche lui operaio e anche lui romeno. Il tutto è cominciato come detto la sera della vigilia di Natale 2011, verso le ore 22,00 circa quando i Carabinieri di Pineto con la polizia municipale sono stati allertati da alcuni passanti che sul ciglio di via Puccini vi era un corpo di un giovane esanime, verosimilmente caduto dal balcone posto al secondo piano dell’edificio.
Immediatamente sono giunti i soccorsi ed i militari coordinati dal luogotenente Gianni Mincone che hanno ricostruito con difficoltà l’accaduto
La vittima era un cittadino rumeno di anni 24 che stava festeggiando la vigilia di Natale in un appartamento insieme ad altri 8 connazionali, tutti operai edili per ditte della zona, quando a detta di questi ultimi in evidente stato di ebbrezza si sarebbe sporto troppo da quel balcone e quindi drammaticamente precipitato al suolo. Fortunatamente dopo quel volo era rimasto in vita anche se in condizioni gravissime, politraumatizzato ed in coma.
Il racconto dei presenti però da subito ha suscitato molti dubbi negli investigatori anche rispetto allo stato dei luoghi: una finestra con il vetro rotto ed evidente disordine in casa, tanto da portare i militari ad approfondire gli interrogatori che hanno evidenziato anche palesi reticenze e contraddizioni in alcuni di loro.
Qualche settimana fa, il ferito si è risvegliato dal coma ed è stato sentito dai militari ai quali ha raccontato nei minimi dettagli l’accaduto. Ne è emersa una vicenda dai toni drammatici.
Sarebbe stato portato sul balcone da uno dei connazionali, aiutato da altri due che lo avevano prima picchiato, poi sollevato e scaraventato giù poiché accusato di essersi appropriato di 400 euro dal portafogli di alcuni dei presenti alla festa. Il ragazzo ferito ha poi riconosciuto senza ombra di dubbio in fotografia il suo aguzzino che questa mattina è stato tratto in arresto e trasferito al carcere di Teramo, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Giovanni De Renis su richiesta del sostituto procuratore Bruno Auriemma.
I capi d’imputazione contestati sono lesioni personali dolose gravi, mentre gli altri connazionali presenti quella sera sono stati iscritti nel registro degli indagati per favoreggiamento personale