GESSOPALENA

Centrale idroelettrica di Gessopalena, il sì condizionato di Legambiente

L’associazione ambientalista dà l’ok nel rispetto di norme e procedure

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Centrale idroelettrica di Gessopalena, il sì condizionato di Legambiente
GESSOPALENA. Legambiente Abruzzo dice la sua sulla centrale idroelettrica.


«Giusto fare l’impianto nel rispetto delle norme e procedure», la posizione dell’associazione ambientalista, «unica autorizzazione da rinnovare è quella paesaggistica».
Legambiente si schiera sul fronte dei sì alla realizzazione della centrale idroelettrica sul fiume Aventino che da tempo spacca in due politica ed opinione pubblica. Unica condizione, il rispetto delle norme. Secondo l’associazione ambientalista «rigettare l’uso delle fonti energetiche rinnovabili significherebbe chiudere l’Abruzzo dentro una difesa localistica contraria a ogni trasformazione, che giudica ogni cambiamento un’aggressione, senza distinzione di sorta».
Critiche anche per il sindaco di Civitella Messer Raimondo che aveva rilevato presunte anomalie nell’ autorizzazione e diffidato la Regione Abruzzo a riformulare i pareri, la Soprintendenza a dichiarare non più valido il parere paesaggistico e il Comune di Gessopalena a sospendere il procedimento di aggiudicazione dell’opera ormai nella fase finale.
Per Angelo di Matteo presidente regionale di Legambiente «viene sollevata una serie di questioni che non trovano fondamento nella normativa, dimostrando con ciò anche poca dimestichezza con le procedure». L’unica autorizzazione da reiterare è quella paesaggistica, dice Legambiente a chiare lettere, «che il Comune di Gessopalena o l’aggiudicatario dell’opera può comunque rinnovare in fase di autorizzazione unica. Resta valido il parere di Valutazione di Impatto Ambientale. Non è richiesta la valutazione di Incidenza Ambientale».
La storia della centrale idroelettrica sul fiume Aventino, con prelievo delle acque a circa 2 Km dall’immissione del fiume nel Lago Sant’Angelo tra i comuni di Civitella Messer Raimondo e Gessopalena,si trascina dal 2003, quando il Comune di Gessopalena, titolare di una concessione di derivazione d’acqua scaduta, chiede di riavere la concessione per uso idroelettrico, servendosi del sito dell’ex Mulino Tozzi per un progetto da 5 milioni di euro. Nel 2010 la Regione, concede al Comune la concessione per trent’anni a derivare acqua a uso idroelettrico dal fiume Aventino, il Comune indice un bando per individuare chi realizzerà l’opera. Al momento la procedura è ferma alla fase di aggiudicazione.
Il fronte dei no alla centrale vede schierarsi in prima linea Paolo Di Gugliemo, sindaco di Civitella Messer Raimondo, comune dirimpettaio di Gessopalena ed il cui territorio è bagnato dall’Aventino. Civitella ha anche espresso perplessità su due autorizzazioni, ritenute scadute. Si tratta dell’autorizzazione paesaggistica (che ha durata quinquennale) e risulterebbe datata al 6.08.2004 e del parere di compatibilità ambientale rilasciato dalla Regione Abruzzo che, secondo Di Guglielmo, risale al 27.7.2004. «Se il parere non viene rinnovato», dice il sindaco, «è scaduto perché è evidente che possono essere venute meno le condizioni che c’erano quando è stato rilasciato la prima volta».
Tempo fa le associazioni di rafting ed i canoisti che esercitano attività sportive sul fiume Aventino sono scesi lungo le sponde del fiume per dire no alla centrale idroelettrica.