IL CASO

Avezzano, spariscono carte lavori post-sisma. Del Corvo denuncia i giornalisti

Proto: «come volevasi dimostrare». Del Corvo: «diffamazione»

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Avezzano, spariscono carte lavori post-sisma. Del Corvo denuncia i giornalisti
AVEZZANO. «Sparita nel nulla. La documentazione relativa ai lavori di adeguamento post sisma del Liceo Scientifico Vitruvio Pollione e del Liceo Classico Torlonia di Avezzano è incompleta».


La notizia apparsa il primo febbraio su “Il Messaggero” Cronaca de L’Aquila, a firma di Marcello Ianni ha suscitato diverse reazioni. «Fatto molto grave», il commento di Lucia Proto (responsabile Abruzzo Idv Donne). Il presidente della Provincia de L’Aquila Antonio Del Corvo «denuncerà i giornalisti».
Una delle prime ad esprimersi è Lucia Proto (Idv) da tempo alla ricerca della documentazione sui progetti di ristrutturazione post sisma di questi edifici. I documenti che si trovavano nel Complesso dell’ex carcere di San Domenico e custoditi presso gli Uffici del Commissario alla Ricostruzione (adiacenti a quelli della Corte dei Conti) e che mancherebbero all’appello sono: gli appalti dei lavori al Liceo Scientifico Pollione, fatture intestate ad imprese impegnate nella demolizione e ricostruzione della scuola, i progetti originari della struttura esistente, i verbali della commissione giudicatrice, l’offerta completa degli elaborati presentati in sede di gara, il progetto definitivo/esecutivo, i computi metrici delle opere, il contratto. Del Liceo Classico Torlonia mancano invece i progetti originari della struttura esistente, l’offerta completa degli elaborati presentati in sede di gara, i computi metrici estimativi delle opere, il contratto stipulato con l’appaltatore.
La richiesta dei presunti atti scomparsi si trascina da tempo, dice la Proto. Subito dopo la celere demolizione del liceo, lei, insieme al capogruppo Idv alla Regione, Carlo Costantini, avevano fatto richiesta di accesso agli atti al Commissario Delegato per la Ricostruzione. La Proto non si spiegava «come mai una scuola superiore (liceo scientifico) risultata agibile subito dopo il terremoto del 2009, tanto da subire una serie di lavori di messa in sicurezza, con i fondi destinati proprio agli edifici pubblici lesionati dal terremoto dell’Aquila, fosse stata improvvisamente demolita, in modo così frettoloso».
Comincia così la consultazione delle carte. I tecnici delegati dal consigliere Carlo Costantini, l’ingegnere Giuseppe Manzone ed il geometra Giuliano Proto, il 9 Gennaio prendono visione della documentazione sulle scuole ma realizzano subito che gli atti relativi sia al Liceo Pollione sia anche al Liceo Classico Torlonia sono incompleti. In più scoprono che il progetto preliminare del Liceo Torlonia prevedeva solo opere di rinforzo strutturale, senza alterazioni significative allo stato di fatto dell’edificio e che i tempi di esecuzione sarebbero dovuti essere di circa 90 giorni. «Invece», commenta la Proto, «i lavori nel Liceo Classico sono fermi da circa 5 mesi, con aggravio della situazione degli studenti costretti a sistemazioni fuori sede e anche a ripetuti traslochi, con conseguenti enormi disagi nella didattica».
«Stessa storia per il Liceo Scientifico Pollione. Oltre ai documenti mancanti i tecnici apprendevano che l’appalto originario comprendeva il consolidamento dell’edificio esistente e non la demolizione insieme ad un nuovo corpo di ampliamento e un non meglio identificato “campus”. Risultava però, che durante i lavori della commissione d’appalto, né l’ampliamento, né il “campus” rientrassero tra le opere finanziabili».
Il presidente della Provincia Antonio Del Corvo è risentito. «Ho dato mandato», dice, «ai miei legali perché esperiscano ogni e più ampia iniziativa, in sede civile e penale, essendo i suddetti articoli gravemente diffamatori e calunniosi, in quanto prospettano surrettiziamente una situazione di illegalità nell’amministrazione provinciale».