LA SENTENZA

Abuso d’ufficio e maltrattamenti, Ernesto Grippo assolto

«Il fatto non sussiste e il fatto non costituisce reato»

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Ernesto Grippo

Ernesto Grippo

PESCARA.L'ex Comandante della Polizia Municipale Ernesto Grippo è stato assolto dai reati di abuso d'ufficio e maltrattamenti nei confronti di un funzionario della polizia municipale.
Il Gup Maria Di Fine ha pronunciato stamane la sentenza di assoluzione per il dirigente, oggi in servizio a Cesena, che aveva optato per il giudizio abbreviato a seguito del rinvio a giudizio chiesto dal sostituto procuratore della Repubblica Silvia Santoro.
Il comandante era accusato di non aver attribuito al tenente colonnello Giuseppe Chincoli un inquadramento adeguato e nel contempo di averlo perseguitato e maltrattato. Per i reati di abuso d’ufficio e maltrattamenti il pubblico ministero aveva chiesto otto mesi di reclusione. L'ufficiale, oggi in pensione, si era costituito parte civile. Il giudice per l'udienza preliminare ha assolto Grippo dal reato di abuso d'ufficio perché il fatto non costituisce reato e dal reato di maltrattamenti perché il fatto non sussiste.
Chincoli, vice comandante della Municipale ai tempi di Cespa, fece causa nel 2007 al Comune di Pescara proprio per mobbing. A giugno 2010 il giudice del lavoro Di Pietro condannò in primo grado l'amministrazione a pagare 87mila euro (80mila euro del mobbing e da 7mila per la perdita di chance di avanzamento nel ruolo).

Grippo è stato a capo della Polizia Municipale di Pescara ad aprile 2006 ed è rimasto in carica fino al 30 giugno 2009. Il nuovo sindaco Luigi Albore Mascia gli ha poi prorogato il contratto di 15 giorni in occasione dei Giochi del Mediterraneo ed evitare la nomina del nuovo comandante in un periodo di estrema complessità per l’ordine pubblico.