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Penne, «Ufficio Urbanistica in tilt», nominata segretaria pro tempore

«Disservizi, pratiche bloccate nel settore»

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Penne, «Ufficio Urbanistica in tilt», nominata segretaria pro tempore
PENNE. «L’ufficio urbanistica in tilt». A lamentarlo è il coordinatore cittadino Penne Antonio Baldacchini.

Anche se il posto vacante del dirigente dell’ufficio è occupato dal segretario generale, nominata dal sindaco con decreto sindacale, fino al 31 gennaio, i problemi restano, dice il pidiellino, «visto che ad oggi molte pratiche sono rimaste bloccate, i procedimenti per riscuotere gli oneri urbanistici sono chiusi in un cassetto e i cittadini non ricevano risposte da mesi».
Scaduto il contratto con il responsabile del settore urbanistica, Orfeo Zaffiri, il 31 dicembre 2011, il sindaco nomina, con decreto, il segretario generale Nunzia Buccilli. Sarà lei a ricoprire il ruolo di responsabile pro tempore «con le funzioni di rilascio di certificati di destinazione urbanistica richiesti al settore V del Comune di Penne fino al 31 gennaio 2012, in via del tutto straordinaria ed eccezionale».

Questo non rassicura Baldacchini. «Una volta scaduto il termine?», si chiede. Le soluzioni sono due: l’amministrazione potrà nominare un nuovo dirigente o ricorrere al personale interno e prevedere l’accorpamento del settore Urbanistica con l’ufficio tecnico per ottenere così maggiori risparmi. L’unico dato di fatto, secondo il coordinatore Pdl è che oggi «l’ufficio presenta un disservizio». «Questa amministrazione», dice, «farebbe bene ad affrontare l’argomento in Consiglio comunale. In attesa che il Partito democratico, Italia dei Valori e API si mettano d’accordo (sono già passati 7 mesi) su come riorganizzare l’ufficio, tuttora molte pratiche sono rimaste bloccate, i procedimenti per riscuotere gli oneri urbanistici sono chiusi in un cassetto e i cittadini non ricevano risposte da mesi».

Ad oggi, secondo Baldacchini, il Comune non è riuscito a portare in Consiglio «una delibera in 7 mesi per consentire alla filiera dell’edilizia di ripartire in questo momento di crisi economica. Lo consideriamo un disservizio per la città».