"IL GRUPPO STATI"

Inchiesta Stati, «spostare il processo ad Avezzano»

La richiesta avanzata martedì scorso

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Daniela Stati

Daniela Stati

L’AQUILA. «Il processo sia spostato ad Avezzano». La richiesta è stata avanzata martedì scorso dagli avvocati Roberto Verdecchia e Alfredo Iacone che curano la difesa di Ezio Stati, sua figlia Daniela e Marco Buzzelli.

I tre sono indagati nell’ambito dell’inchiesta aquilana su presunte regalie elargite a quello che gli stessi indagati definiscono il “gruppo Stati” con la sua propaggine esecutiva nella giunta regionale e, dunque, in grado di condizionare le scelte politiche. Il pm Antonietta Picardi ha valutato diverse telefonate e conversazioni captate dalla polizia di Pescara che riguardano una serie di presunti favori, appalti per la ricostruzione, regali (un televisore ed un anello da 15mila euro, una consulenza ed un’auto al convivente dell’assessore regionale).

Tra gli indagati, oltre ai due Stati e Buzzelli (compagno dell’ex assessore regionale), ci sono anche l'ex deputato di An, poi di Fi, Vincenzo Angeloni, 58 anni, medico odontoiatra, originario di Avezzano, ed ex patron della Valle del Giovenco (Lega Pro); Sabatino Stornelli, consigliere della società mista Abruzzo Engineering, amministratore delegato della Selex (società di Finmeccanica), della Xait srl e della Seicos srl e presidente della Pescina valle del Giovenco srl, già amministratore delegato di Telespazio, del gruppo Telecom.

Angeloni, ex patron della Valle del Giovenco (Lega Pro), aveva ceduto la società a Stornelli.

Martedì, dunque, il colpo di scena con la richiesta dei legali degli Stati e di Buzzelli di spostare il processo: da L’Aquila ad Avezzano. Motivo? «Incompetenza territoriale degli uffici giudiziari dell'Aquila dal momento che i presunti fatti di corruzione e gli incontri sono avvenuti tutti ad Avezzano».

ll gup Romano Gargarella ha fissato la decisione al prossimo 27 marzo. Entro quel termine le difese ma anche il pm Picardi potranno produrre le proprie memorie. E’ stata già bocciata, invece, l'eccezione di inutilizzabilità presentata dalla difesa sulle intercettazioni inserite nelle fascicolo della procura. Il gup ha dato l’ok per la trascrizione di tutte le intercettazioni, sia quelle ambientali che telefoniche. Il perito avrà 45 giorni di tempo per trascriverle tutte e depositarle.

Questo procedimento è di fatto una costola dell’altro aperto dalla procura di Pescara sui rifiuti e denominato Re Mida.