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Chieti, piano neve. IdeAbruzzo: «città impreparata all’emergenza»

«Mezzi insufficienti, personale esiguo per le nevicate»

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Chieti, piano neve. IdeAbruzzo: «città impreparata all’emergenza»
CHIETI. «Mezzi insufficienti, personale esiguo». Il presidente dell'Associazione politico-culturale IdeAbruzzo, Donato Marcotullio, ed il rappresentante del circolo di Chieti, Cesare Iacobucci definiscono così il piano neve di Chieti redatto dall’assessore al Traffico, Ivo D'Agostino.


«Non rassicurano le dichiarazioni dell’assessore», dicono, «Chieti non è pronta alle possibili eccezionali nevicate attese per le prossime ore sulla città».
La prova di tutto ciò, secondo Marcotullio e Iacobucci si troverebbe al parco mezzi a disposizione dell’amministrazione comunale per il piano neve, presso il Palatricalle. «E’ qui che si trovano i mezzi insufficienti per far fronte all’emergenza». «I mezzi attualmente messi a disposizione dell’Ente», dicono, «per far fronte ad una possibile emergenza neve e a tutela della sicurezza dei cittadini, come da diversi giorni annunciata, non sembrano poter garantire la necessaria operatività ed efficienza tenendo conto della morfologia del territorio della città di Chieti.Non riusciamo a comprendere come si possa far fronte all’emergenza viabilità con mezzi e personale così esiguo anche alla luce di quanto richiesto dall’Ente in fase di redazione della ricerca di mercato, la cui conseguenza è l’affidamento dell’appalto, con cui addirittura si richiedeva una forza per spalare la neve doppia rispetto a quella messa a disposizione».
A questo si aggiungerebbero le segnalazioni dei cittadini sui mancati servizi di prevenzione per evitare la formazione di ghiaccio come ad esempio lo spargimento del sale e la mancata informazione sui numeri dedicati da chiamare per eventuali emergenze.
A dimostrazione di ciò, concludono Iacobucci e Marcotullio, «la recente nevicata di qualche giorno fa dove circa due cm di neve hanno messo in crisi la viabilità dell’intera città di Chieti e la sicurezza dei cittadini e di coloro che per vari impegni vi si recano come capoluogo di provincia».