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Canistro, la Regione Abruzzo dà l’ok alla vendita di alloggi pubblici

«Nella prossima delibera occorre precisare la destinazione proventi»

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 Canistro, la Regione Abruzzo dà l’ok alla vendita di alloggi pubblici
CANISTRO. Il piccolo Comune nell’Aquilano, Canistro, decide di vendere alloggi di sua proprietà e la Regione dà l’ok con una delibera di Giunta.


I motivi sono sempre quelli: in tempi di crisi occorre fare cassa e tutti i modi sono buoni compreso quello di vendere il patrimonio pubblico.
Nella stessa delibera, la Regione precisa «che il Comune dovrà proporre nel più breve tempo possibile il programma di utilizzo proventi». Dovrà cioè chiarire come verranno utilizzati i soldi della vendita. Il Comune di Canistro approva con delibera del 24 settembre 2011 un piano di vendita di alloggi di proprietà comunale, rinviando ad una successiva delibera comunale la destinazione delle entrate. Per legge i proventi delle vendite di alloggi pubblici devono essere investiti per la riqualificazione ed incremento del patrimonio pubblico e destinati a programmi annuali e pluriennali di intervento di edilizia pubblica.
Gli alloggi in questione si trovano in via Cavour, via Montello, via santa Croce, Via Piave e via Luigi Razza. Gli assegnatari individuati dal Comune sono rispettivamente Renzo Lustri, Angelo Di Girolamo, Maria Alonzi, Stefano Paolini, Raffaella D’Abruzzo.
L’amministrazione comunale dopo aver salvaguardato i diritti degli assegnatari legittimi (i cittadini che hanno diritto ad un alloggio pubblico), sottopone il piano vendite alla Regione per l’autorizzazione. Il 16 gennaio 2012 la Giunta regionale dà l’ok al piano di vendita. Non un cenno agli importi di vendita, né alla destinazione di quei soldi (non è specificato che cosa ne farà il Comune una volta incassata la somma), solo una richiesta: «il Comune di Canistro», recita la Giunta regionale, «deve proporre nel più breve tempo possibile il programma di utilizzo dei proventi».