L'AQUILA

Ricostruzione. Contributi non dovuti, Finanza recupera 205 mila euro

Controlli eseguiti tra maggio e dicembre scorsi

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1965

Ricostruzione. Contributi non dovuti, Finanza recupera 205 mila euro
La Guardia di Finanza di L’Aquila ha individuato erogazioni di fondi pari a circa 230 mila euro, destinati ad imprese che avevano dovuto sospendere la propria attività economica a causa del sisma.


L’AQUILA.. Si tratta di soldi concessi dalle amministrazioni comunali del cratere, secondo criteri e procedure difformi rispetto a quanto prescritto dalle norme.  Si tratta, in particolare, delle erogazioni di provvidenze ad opera dei Comuni, finalizzate al “mantenimento del reddito” delle imprese danneggiate dal sisma, previste nell’Ordinanza 3789 del 09.07.2009.
A seguito dei controlli condotti (tra maggio e dicembre 2011) dai finanzieri, oltre 205 mila euro sono già rientrati nelle casse dello Stato, senza che si sia instaurato alcun procedimento penale o contabile e senza ulteriore contenzioso. E’ senz’altro questo l’aspetto di maggiore rilevanza della vasta e, per certi aspetti, innovativa azione della Guardia di Finanza, a contrasto degli sprechi concernenti la spesa pubblica destinata alle provvidenze in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 2009.
Il protocollo operativo ideato ed attuato, ha riguardato l’intera area del cratere sismico, focalizzandosi sulla regolarità formale e sostanziale degli atti e delle procedure di richiesta del contributo, di quelli istruttori e di erogazione di tali fondi, prodotti da privati o formati dalle amministrazioni comunali. In sostanza, si è trattata di un’azione con preminenti finalità preventive degli sprechi, dovuti ad errori o erronee interpretazioni ed applicazioni delle norme.
Nei casi in cui non sono stati rilevati elementi idonei a ritenere i fatti di rilevanza penale o contabile  la Guardia di Finanza, di concerto con la Procura Regionale della Corte dei Conti dell’Abruzzo, ha informato l’amministrazione Comunale interessata, invitandola ad agire direttamente per il recupero delle somme.
Il monitoraggio complessivo ha riguardato oltre un migliaio di pratiche, riferibili a tutto il cratere sismico. Tra esse, ne sono state ulteriormente individuate ed approfondite circa 200, erogate da 26 comuni, per le quali sono state rilevate irregolarità (errata indicazione dell’anno d’imposta di riferimento, errori di calcolo nella determinazione dell’indennizzo in base ai giorni per i quali è stato concesso, ecc…) per un ammontare complessivo di 227 mila euro. All’esito dei controlli, la Guardia di Finanza ha informato ciascuna amministrazione comunale interessata, delle irregolarità riscontrate, invitandola ad adoperarsi per il recupero delle somme in un lasso di tempo congruo.
A seguito di tale segnalazione i Comuni hanno intrapreso, e quasi sempre concluso positivamente, le pratiche relative al recupero delle somme erogate.
Nel corso del monitoraggio, non è mancata comunque l’individuazione di alcuni profili di possibile rilevanza penale o amministrativa, per le quali sono state interessate le autorità giudiziarie penale e contabile.