PESCARA

Terna, versati primi 2 milioni al Comune per il cavo sottomarino dal Montenegro

Il progetto è partito nel 2007 e non ha subito alcuno stop

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Flavio Cattaneo ad diTerna

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La società Terna ha già versato al Comune di Pescara i primi 2milioni e mezzo di euro. Si tratta dei soldi derivanti dal Protocollo d’intesa stipulato per la realizzazione del progetto del cavidotto che dal Montenegro arriverà sino in Italia.

PESCARA. La società Terna ha già versato al Comune di Pescara i primi 2milioni e mezzo di euro. Si tratta dei soldi derivanti dal Protocollo d’intesa stipulato per la realizzazione del progetto del cavidotto che dal Montenegro arriverà sino in Italia.
La somma, prima tranche dei 5milioni di euro garantiti complessivamente, verrà completamente utilizzata per investimenti riguardanti Pescara sud, ovvero l’area interessata dal passaggio della linea interrata. La prima tranche verrà impiegata per cofinanziare il Piano anti-allagamenti, e in parte per la realizzazione del terzo lotto della riqualificazione della riviera sud, due opere che la nostra amministrazione considera assolutamente prioritarie per il benessere dei cittadini.
 Il progetto del cavidotto  è partito nel 2007 con il presidente del Consiglio Prodi e il ministro dello Sviluppo Economico Bersani che hanno firmato l’accordo per ‘l’opera strategica di pubblica utilità’ il 19 dicembre 2007. Il presidente della Regione Abruzzo era Del Turco, il centrosinistra era al governo della città, centrosinistra che all’epoca non ha sollevato obiezioni contro il progetto né ha inoltrato diffide.
«Il centrodestra è arrivato al governo della città nell’estate del 2009», ricorda oggi l’assessore comunale Isabella Del Trecco, «e il 9 febbraio del 2010 abbiamo ricevuto il progetto con un percorso che abbiamo subito giudicato inaccettabile».

Il 16 marzo 2010 la giunta Mascia ha detto ‘no’ al progetto nel corso della prima Conferenza dei Servizi; il 29 aprile ha reiterato l’ opposizione nella seconda Conferenza dei Servizi sollevando obiezioni sempre sul percorso del cavidotto. Il 22 luglio 2010 è stato predisposto un nuovo percorso ed è stata accolta la proposta per la realizzazione di una linea completamente interrata a meno due metri, senza produrre alcun campo magnetico, correndo parallelamente alla circonvallazione, dunque via Nazionale Adriatica sud, via Tirino-via Tiburtina per proseguire verso San Giovanni Teatino. Inoltre a titolo compensativo Terna verserà ai territori interessati dal cavidotto 23milioni e mezzo così ripartiti: 5milioni di euro da investire in opere pubbliche su Pescara e 7milioni e 300mila euro su Cepagatti, 2milioni e mezzo alla Regione, dunque 17milioni 800mila euro più Iva per opere pubbliche.
Inoltre, spalmati sulla provincia, il Comune ha ottenuto un ulteriore risarcimento ambientale con l’interramento di cavi elettrici aerei con una spesa di 2milioni di euro su Cepagatti, 4milioni e mezzo di euro a San Giovanni Teatino e 2milioni di euro a Pescara, ossia circa 23milioni e mezzo di euro. Ora Terna ha già versato nelle casse comunali di Pescara la prima tranche di finanziamenti pari a 2milioni e mezzo di euro.
« Prendiamo atto delle affermazioni odierne del Pd secondo il quale il risanamento del lungomare sud, dove pure transiterà il cavidotto, non sarebbe una priorità», dice Del Trecco, «idea non condivisa dalla maggioranza di centrodestra che ha invece confermato quell’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale nel dicembre 2010 nel quale si è chiesto un approfondimento del progetto Terna, approfondimento che i nostri uffici stanno puntualmente portando avanti».

PD: «NOI NON CONDIVIDEVAMO IL PROGETTO»
Per i consiglieri Enzo Del Vecchio, Camillo D’Angelo e Gianluca Fusilli le dichiarazioni inviate alla stampa dall’assessore Del Trecco «evidenziano come si possa fare disinformazione e qualunquismo solo per assecondare, evidentemente, una smania di primeggiare e soprattutto di offendere l’avversario».
«Infatti, non si comprende», continuano i consiglieri, «come si possa attribuire all’attuale opposizione una presunta condivisione al progetto dell’elettrodotto quando il 19.12.2007 fu sottoscritto l’accordo tra il ministro dello sviluppo Pier Luigi Bersani ed il collega montenegrino per un progetto di collegamento elettrico sottomarino tra Italia e Montenegro (Foggia-Bar). Non Pescara ma Foggia era l’approdo iniziale e che risulta essere stato modificato solo nel 2010 e cioè quando al Governo cittadino sedeva il Sindaco Mascia e l’Assessore Del Trecco. Così come non corrisponde al vero che Terna abbia versato, all’attualità, solo 2,5 milioni di euro visto che con la deliberazione n. 180 del 28.11.2011, in sede di assestamento di bilancio, l’amministrazione comunale ha inserito, ai fini del pareggio di  bilancio, la somma di €. 3.025.000,00. Evidentemente nella contabilizzazione utilizzata dall’assessore Del Trecco, esclusivamente per una polemica politica, qualcosa non quadra e di questo siamo  molto preoccupati. Tanto preoccupati che quei soldi stanno prendendo una strada completamente sbagliata se nell’accordo sottoscritto con TERNA e come risulta dagli allegati alla documentazione approvata dalla Giunta Comunale ed anche dal Consiglio comunale che quelle risorse dovevano servire per: riqualificazione Parco Fluviale di Pescara; riqualificazione area circoscrizione Portanuova; realizzazione biblioteca/mediateca comunale».
«E’ pur vero», ammettono i tre, «che questo Governo cittadino ha iniziato la discesa versa le nuove elezioni ma sicuramente non gli sarà consentito di fare campagna elettorale sulle spalle dei cittadini di Pescara così come rassicuriamo l’assessore Del Trecco, non fosse altro per misurarle la lunghezza delle bugie dette, che in sede consiliare staremo molto attenti ora che arriverà bilancio e Piano Triennale delle opere pubbliche a ripristinare le risorse laddove devono andare».


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