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Carichieti, pressing dei sindacati sulla banca, progetti futuri e compensi nel mirino

«Aumentati del 10% i compensi degli amministratori. +1% per i dipendenti»

Redazione Pdn

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Carichieti, pressing dei sindacati sulla banca, progetti futuri e compensi nel mirino
Fabi, Fiba Cisl, Cgil Fisac, Ugl credito e Uilca Uil insieme per avere risposte certe dalla direzione di Carichieti e sul “nuovo corso” annunciato ormai un anno fa.


CHIETI. Fabi, Fiba Cisl, Cgil Fisac, Ugl credito e Uilca Uil insieme per avere risposte certe dalla direzione di Carichieti e sul “nuovo corso” annunciato ormai un anno fa.
I tempi dell’ex direttore generale Di Tizio sono lontani: 12 mesi fa l’addio. I sindacati hanno incontrato la direzione e vogliono risposte certe sul futuro ma anche sul passato della Cassa di Risparmio.
Tra gli interrogativi posti ci sono quelli inerenti le inchieste giudiziarie per esempio «come si intende procedere contro il danno di immagine e patrimoniale che è stato subito dall’azienda» in seguito «ai fatti emersi sui quotidiani e che hanno riguardato l’ex gestione, il cda e il collegio sindacale». A febbraio scorso il nuovo dg Sbrolli aveva ammesso «qualche errore» nel passato ma annunciato anche l’inizio di un nuovo corso.
I sindacati ne vogliono le prove e mettono sul tavolo tutti i dubbi e gli interrogativi.
Quali sono i dettagli sul nuovo progetto territoriale? Quali sono le ragioni tecniche, organizzative e produttive alla base «dei numerosi trasferimenti di personale a fronte delle recenti rapine» che hanno interessato alcune succursali della Carichieti? Ma i sindacati vogliono conoscere quali sono i progetti per il personale di Bologna «a fronte dell’apparente disimpegno in atto sul fronte delle cessioni del quinto». Le sigle chiedono poi di capire «come sia giusitifcabile» l’aumento di circa il 10% dei compensi del 2010 agli amministratori e sindaci, contro «il solo +1%» delle retribuzioni dei dipendenti.
In riferimento ai dati aziendali e di bilancio, le parti si sono impegnate ad avere un confronto sulle risultanze contabili non appena completato il bilancio annuale e il 19 marzo ci sarà un nuovo incontro. Il direttore generale, assicurano i sindacati, «ha anticipato che dalle prime risultanze i dati sono molto confortanti». Nel corso dell’incontro è stata segnalata anche una «inspiegabile anomalia» rispetto alla normale distribuzione degli iscritti alle organizzazioni sindacali nelle aziende bancarie. «Le operazioni effettuate per incrementare in maniera repentina le adesioni alla Falcri sono evidenze ancora da chiarire e da cui il nuovo corso aziendale ha dichiarato di prendere le distanze. Il presidente Codagnone ha promesso nel futuro che ci sarà il massimo rispetto delle libertà sindacali a garanzia della libertà d’espressione e delle scelte dei lavoratori».