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UdA: nuovo dg spunta una lettera del CdA sul mancato parere dei Revisori

Oggi il senato accademico si occupa del problema

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il rettore Franco Cuccurullo

il rettore Franco Cuccurullo

CHIETI. Si colora di altri risvolti la vicenda del nuovo direttore generale UdA Giovanni Cucullo scelto dal rettore Franco Cuccurullo in sostituzione di Marco Napoleone.


CHIETI. Si colora di altri risvolti la vicenda del nuovo direttore generale UdA Giovanni Cucullo scelto dal rettore Franco Cuccurullo in sostituzione di Marco Napoleone.

La sua rinuncia – se oggi non si presenterà – non sembra dipendere solo dall’incertezza dell’esito dei ricorsi al Tar contro la sua nomina e contro il licenziamento del suo predecessore. Qualcosa si è rotto infatti nel rapporto di fiducia tra lui e l’università: una lettera improvvisa di giovedì scorso e firmata da 15 componenti del CdA ha chiesto ai Revisori dei conti come mai non è ancora arrivato il loro parere obbligatorio. Il dubbio sembra essere questo: il contratto firmato dal Rettore è compatibile con le disposizioni ministeriali sullo stipendio concesso al direttore amministrativo? Il contratto infatti è stato posto all’approvazione del CdA senza questo parere obbligatorio.
Ci sono forse dubbi sul compenso a Cucullo di 155 mila euro lordi annui, più il 20% di premio di risultato: rispetta o no il tetto fissato dal Ministero durante il contenzioso con Napoleone? Le risposte verranno oggi, con le sedute convocate degli organi accademici. Al momento, il direttore nominato Giovanni Cucullo doveva prendere servizio stamattina, ma con una lettera giunta al rettorato ha chiesto di far slittare di tre mesi l’assunzione, preoccupato com’è dell’esito dei ricorsi al Tar presentati dal suo predecessore e da una candidata esclusa dalla selezione concorsuale per dg indetta con decreto dal rettore stesso. E sembra che le perplessità di Cucullo vadano anche oltre il Tar, nel senso che la tranquillità del posto di lavoro a Chieti arriverà solo dal pronunciamento successivo del Consiglio di Stato. Cioè una storia lunghissima e dall’esito incerto che rischia di andare anche ben oltre i termini del contratto firmato il 20 dicembre scorso: durata dell’incarico dal 30 gennaio al 31 ottobre prossimo, con sei mesi di prova e con la possibilità del rinnovo da parte del nuovo rettore che si insedierà dopo Cuccurullo e proprio in quella data. La reazione a caldo negli ambienti del rettorato è stata quella di minimizzare l’imprevisto e di far passare la richiesta di slittamento come un segnale di scarso coraggio, del tipo: “se ha paura dei ricorsi al Tar è meglio perderlo come direttore che averlo”, trasformando la legittima prudenza del nuovo direttore in una dimostrazione di timore. Ma forse non è così: sembra riduttivo far passare Cucullo come il direttore che ha paura dei ricorsi di Daniela Rapattoni, la candidata esclusa dalla selezione, o di Marco Napoleone, che aspetta di sapere se il suo contratto è stato legittimamente interrotto o no. Probabilmente ci sono altri aspetti, ai più sconosciuti, che hanno convinto il direttore a chiedere una moratoria. Dunque se oggi invece Cucullo prenderà servizio, vuol dire che i contrasti sono stati appianati. Se invece non si presenterà, sarà urgentissimo per l’UdA trovare una soluzione di ripiego per ricoprire il posto da dg: i delegati nominati dal rettore danno segni di stanchezza, dopo tre mesi di intenso lavoro amministrativo, e la macchina UdA rischia di bloccarsi.
Sebastiano Calella