PESCARA

Concorso in Comune, vincitore annunciato: giornalisti a giudizio

Iniziato il processo per diffamazione che ruota intorno ad un concorso di cui si indovinò il vincitore

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 Concorso in Comune, vincitore annunciato: giornalisti a giudizio
E’ cominciato ieri mattina presso il tribunale di Pescara il processo ad alcuni giornalisti di PrimaDaNoi.it e di Rete 8.

PESCARA. E’ cominciato ieri mattina presso il tribunale di Pescara il processo ad alcuni giornalisti di PrimaDanoi.it e di Rete 8.
Si tratta della prima udienza dibattimentale disposta dal pm Mirvana Di Serio, giudice D’Arcangelo, che ha ricevuto la denuncia per diffamazione di Andrea Oliva, vincitore di alcuni avvisi-concorsi presso il Comune di Pescara e consulente dell’ente fino a pochi giorni fa.
L’udienza introduttiva di ieri è servita per le eccezioni preliminari e la consegna delle liste dei testi che saranno ascoltati nell’ambito del processo il prossimo 27 novembre.
Risultano imputati Manuela Rosa, Anna di Giorgio, Pasquale Pacilio, Gianluca Monaco.
I fatti risalgono all’inizio del 2009 quando Gianluca Monaco, esponente della associazione Terra Nostra, contattò la redazione di PrimaDaNoi.it raccontando di conoscere il vincitore di un concorso che il Comune aveva bandito e spiegando anche le ragioni per cui era sicuro di indovinare. La giornalista di PrimaDaNoi.it Manuela Rosa per molti giorni ha visionato diversi documenti ed è stata con Monaco all’interno degli uffici per alcuni sopralluoghi. Il primo aprile, alcune settimane prima della pubblicazione della graduatoria del concorso, venne girato un video nel quale lo stesso Monaco raccontò del concorso, dicendo il nome del futuro vincitore e mostrando una busta chiusa che avrebbe poi mandato al suo indirizzo all’interno del quale vi era scritto il nome del prossimo vincitore.
Il video venne caricato su Youtube lo stesso giorno ma non pubblicato. Più di un mese dopo i documenti ufficiali del Comune confermarono che il vincitore di quel concorso aperto a tutti era Andrea Oliva, cioè la persona indicata da Gianluca Monaco. Oliva vinse sbaragliando 4 concorrenti, di cui uno venne estromesso per mancanza di requisiti. La procedura fu seguita dal dirigente Vespasiano che decretò il vincitore «a suo insindacabile giudizio», come previsto dal bando.
Solo a cose fatte PrimaDaNoi.it pubblicò un articolo nel quale si dava la notizia che al Comune vi era stato un concorso chiacchierato e c’era chi conosceva il vincitore. Nell’articolo sempre Gianluca Monaco raccontava anche una sua vicenda che riguardava un permesso commerciale che non riusciva ad avere e le ragioni e le motivazioni che lo avevano spinto a conoscere il nome del vincitore della selezione. Monaco ricordava anche che Oliva era tra l’altro già consulente del Comune nello stesso settore. La prova del fatto che Monaco conoscesse effettivamente il vincitore era facilmente riscontrabile poiché oltre l’articolo venne pubblicato il video (nella pagina di You Tube era presente la data di caricamento) ed in conferenza stampa, alla quale parteciparono giornalisti di tv e carta stampata, Monaco aprì la missiva che si era mandato con il timbro postale. Nella udienza di ieri è stata rigettata una eccezione preliminare che contestava la mancanza dell’udienza preliminare e sono stati ammessi tutti i testimoni che saranno ascoltati nella prossima udienza a partire da quelli del pm. Contestualmente Oliva si è costituito parte civile e chiesto un risarcimento del danno di 200mila euro. Il pm Mirvana di Serio ha invece stralciato la posizione del direttore di PirmaDaNoi.it, Alessandro Biancardi, che risulta indagato in un nuovo procedimento.