CASTELLALTO

«C’è un cadavere in una coperta». Ma è un falso allarme

Un giovane chiama ai carabinieri, ricerche per tutto il giorno

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«C’è un cadavere in una coperta». Ma è un falso allarme
«Venite c’è un corpo di una ragazza avvolto in una coperta». Telefonata shock e ricerche per tutta la giornata.

CASTELLALTO. «Venite c’è un corpo di una ragazza avvolto in una coperta». Telefonata shock e ricerche per tutta la giornata.
Poi i carabinieri si sono fermati. L’ipotesi al momento è quella di uno scherzo di pessimo gusto orchestrato da un mitomane. Il telefonista ha segnalato al centralino dei carabinieri la presenza di una donna cadavere, avvolta in una coperta e ha dato anche sommarie indicazioni su dove trovarla, ovvero nella zona circostante a Castelnuovo al Vomano, nel comune di Castellalto. Una zona ampia, troppo ampia, e nessun dettaglio più preciso. Il telefonista è rimasto anonimo, non ha fornito le proprie generalità ma secondo chi ha ricevuto la chiamata la voce era abbastanza giovane. Dopo la segnalazione ha buttato giù la cornetta e sono cominciate le ricerche. I militari si sono mobilitati per l’intera giornata, battendo palmo a palmo la zona indicata dal telefonista. A metà mattina si è alzato in volo anche un elicottero dei carabinieri di Teramo ma del cadavere avvolto nella coperta nessuna traccia.
A metà pomeriggio le ricerche sono state sospese perché gli inquirenti si sono convinti che si trattasse di una bufala e di un falso allarme lanciato da qualcuno con uno scarso senso civico. La chiamata è partita probabilmente da una cabina telefonica. Il telefonista, se mai venisse identificato, verrebbe accusato di procurato allarme. Il codice penale per questo reato prevede il carcere fino a sei mesi e una ammenda fino a 500 euro.
a.l.